Home  › Fisco e contabilità

Le verifiche degli equilibri di bilancio entro il 31 luglio

di Ilaria Nesi (*) - Rubrica a cura di Anutel

L'articolo 193 del Tuel sancisce che gli Enti Locali debbano garantire sia in sede previsionale che negli atti di variazioni di bilancio, nonché durante tutta la gestione, il mantenimento degli equilibri di competenza e di cassa, attribuendo all'organo consiliare il compito di adottare almeno una volta all'anno entro il termine del 31 luglio, un'apposita deliberazione con la quale dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio e in caso di accertamento negativo, adottare tutti i necessari conseguenti provvedimenti per il suo ripristino.
Mentre il Dl n. 174/2012 convertito nella legge 213/2012 all'articolo 3 comma 1 lettera d), ha disposto l'introduzione dell'articolo 147-quinquies al Dlgs n. 267/2000 il quale attribuisce al Responsabile del Servizio finanziario la direzione e il coordinamento delle attività di controllo degli equilibri finanziari, attraverso la vigilanza dell'organo di revisione, prevedendo altresì che tale controllo sia esteso anche alla valutazione degli effetti che si determinano nel bilancio finanziario dell'ente locale, in relazione all'andamento economico-finanziario degli organismi gestionali esterni. Occorre pertanto entro il 31 luglio procedere ad attuare un'attenta verifica sull'andamento delle entrate e delle spese previste nel bilancio di previsione, al fine di valutare e verificare l'andamento delle seguenti:
• entrate e spese riguardanti la parte corrente del bilancio di previsione;
• entrate e spese riguardanti la parte capitale del bilancio di previsione;
• tutta la gestione dei residui.
Le entrate e le spese devono risultare in linea con gli stanziamenti indicati nel bilancio di previsione e va controllato che la gestione non presenti, né preveda, situazioni di squilibrio.

I fattori da analizzare
I fattori che devono essere analizzati per la verifica degli equilibri di bilancio sono i seguenti:
• Rispetto del principio del pareggio finanziario;
• Equilibri interni (parte corrente, conto capitale, servizi conto terzi);
• Congruità del Fondo crediti dubbia esigibilità iscritto a bilancio;
• Equilibri di cassa;
• Equilibri della gestione dei residui;
• Congruità del Fondo crediti dubbia esigibilità accantonato a rendiconto;
• Rispetto dei vincoli di finanza pubblica;
• Andamento della gestione degli organismi gestionali esterni.
È necessario che l'ente Locale, alla luce delle previsioni del bilancio di previsione, verifichi l'andamento della gestione già effettuata sino a oggi, raffrontando le previsioni con gli accertamenti e gli impegni già assunti a Bilancio, e gli accertamenti e impegni che la gestione, già attuata, consente di prevedere in riferimento alla restante parte dell'esercizio finanziario.
Sulla base delle risultanze delle verifiche sopra descritte l'ente locale sarà in grado di dimostrare il rispetto degli equilibri previsti oppure, in caso di riscontri negativi, adottare e indicare ogni possibile azione per garantire il ripristino dello stesso. Controllare gli equilibri di bilancio del proprio ente locale, permette al Responsabile del servizio finanziario, di esaminare l'andamento finanziario nell'esercizio, impedendo eventuali situazioni di dissesto.

(*) Componente Comitato regionale Anutel Lombardia


© RIPRODUZIONE RISERVATA