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Per il bilancio consolidato è tempo di aggiornare il perimetro di consolidamento

di Gianluca Della Bella (*) - Rubrica a cura di Anutel

Gli enti sperimentatori e i Comuni con popolazione superiore ai 5mila abitanti che lo scorso anno non si sono avvalsi della facoltà di rinvio prevista dall'articolo 11 bis del Dlgs 118/2011, hanno già avuto occasione di approvare, almeno una volta, il bilancio consolidato. Per tutte queste amministrazioni che si accingono a ripercorrere l'iter per la redazione di tale documento, è consigliabile effettuare un aggiornamento sia del «Gap»sia del perimetro di consolidamento. Infatti, è molto importante verificare se l'elenco dei soggetti inseriti nel Gruppo Amministrazione Pubblica sia attuale o se invece debba essere aggiornato.

L’aggiornamento del Gap
Può capitare infatti che nel corso dell'esercizio precedente o nei primi mesi del 2017 siano avvenuti dei fatti straordinari per i quali l'ente capofila abbia acquisito nuove partecipazioni o, viceversa, ne abbia dismessa qualcuna. In tutti queste situazioni, è indispensabile approvare una delibera di aggiornamento che espliciti le ragioni per le quali deve essere modificato l'elenco dei soggetti inclusi nel Gap.

Revisione del perimetro delle partecipazioni
Il secondo passaggio, successivo alla verifica precedente, è la revisione delle partecipazioni da inscrivere nel perimetro di consolidamento. Infatti, in base al principio contabile applicato concernente il bilancio consolidato, allegato 4/4 al Dlgs 118/2011, gli enti facenti parte del Gap possono non essere inseriti nel perimetro di consolidamento in due situazioni:
- in caso di irrilevanza o quando si è nell'impossibilità di reperire le informazioni. Si rientra nel primo caso quando il bilancio di un componente del gruppo è irrilevante ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico del gruppo, cioè quando nel suo bilancio il totale dell'attivo, il capitale netto e i ricavi caratteristici sono inferiori al 10% del bilancio dell'ente locale controllante. Se viceversa anche solo uno di questi parametri supera il valore soglia, il bilancio dell'ente controllato deve essere consolidato.
- la seconda ipotesi invece si applica in caso di impossibilità di reperire le informazioni necessarie al consolidamento in tempi ragionevoli e senza spese sproporzionate. Pertanto i casi di esclusione dal consolidamento per detto motivo sono estremamente limitati e riguardano eventi di natura straordinaria quali ad esempio le calamità naturali. Da un anno all'altro però potrebbero essere avvenuti dei fatti aziendali di natura straordinaria che possono aver modificato in maniera rilevante il volume dei ricavi caratteristici (ad esempio per l'affidamento di un nuovo servizio pubblico locale) o il valore dell'attivo patrimoniale (per acquisizione di nuovi cespiti) o una riduzione del capitale netto (per coprire una perdita di esercizio).
In tutti questi casi, se uno dei tre parametri di riferimento era prossimo al valore soglia del 10% rispetto all'ente capofila, è possibile che lo stesso da positivo possa diventare negativo o viceversa. Pertanto, per fare in modo che il bilancio consolidato sia sempre attendibile, è opportuno verificare, preliminarmente alla sua redazione, che la situazione patrimoniale e il volume dei ricavi delle imprese facenti parte del Gap sia rimasta inalterata rispetto all'esercizio precedente o se invece il perimetro di consolidamento debba essere aggiornato.

Verifica tempestiva
Dato che il bilancio 2016 è stato approvato nelle settimane scorse dalla maggior parte delle società, tale verifica può essere effettuata in questi giorni al fine di apportare tempestivamente le opportune variazioni.

(*) Docente esclusivo e Presidente regionale Anutel


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