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Elenco revisori Ipab Veneto: la Regione rettifica ma solo in parte

di Enrico Comacchio (*) - Rubrica a cura di Ancrel

La Giunta Regionale del Veneto con la Dgr 874 del 13 giugno 2017, in corso di pubblicazione, ha integrato i requisiti per l'iscrizione all' «Elenco Regionale per le nomine dei Revisori dei Conti presso le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza», ammettendo ora allo stesso elenco anche i revisori iscritti alla sezione B del Registro dei Revisori costituito presso il Mef, prima esclusi dalla Dgr 503 del 14 aprile 2017.
È stato inoltre differito il termine di presentazione delle domande di iscrizione, fissato ora al 30 giugno 2017.

Così facendo, la Regione ha seguito le indicazioni fornite dal Mef stesso, secondo il quale, come già riportato in queste pagine, non esiste alcuna differenziazione tra i revisori iscritti alla Sezione A e B in termini di qualificazione o capacità professionali. Va quindi dato merito alla giunta regionale di avere approvato questa integrazione in modo saggio e tempestivo.

Oltre a questo aspetto però, la Dgr 503 del 14 aprile 2017 prevede anche che dal 17 ottobre 2017 decadano tutti gli incarichi degli attuali revisori di Ipab del Veneto, con forti dubbi sulla legittimità di tale disposizione a fronte di regolari e formali procedure di nomina degli attuali revisori che prevedono scadenze di mandato già definite, e in contrasto con quanto previsto dal comma 3 dell'articolo 13 del Dlgs n. 39 del 27 gennaio 2010 e dal comma 1 dall'articolo 3 del Dm 28 dicembre 2012 n. 261 che prevedono la revoca dell'incarico del revisore legale solo per giusta causa.

Inoltre nella DGR 503 del 2017 non vengono in alcun modo chiarite le modalità con cui verranno nominati i futuri Revisori, privando quindi la nomina della garanzie di imparzialità e trasparenza che il ruolo rivestito imporrebbe.

Visto che il percorso che la Regione Veneto sta intraprendendo è assimilabile a quello già collaudato con gli Enti Locali, la Regione potrebbe mutuare la procedura da tale normativa, anche magari migliorandola.

La normativa di riferimento per gli Enti Locali prevede infatti che la scelta del Revisore avvenga mediante estrazione a sorte da parte della Prefettura all'interno di un elenco di Revisori suddivisi in fasce (in base all'esperienza maturata oggettivamente quantificabile), ai quali vengono affidati incarichi sempre più complessi.

Se la Regione Veneto ravvisa la necessità di creare un elenco regionale dei Revisori delle IPAB, questo è sicuramente finalizzato a rendere più efficace l'attività dei Revisori, e questo obiettivo può essere raggiunto solo con la trasparenza delle nomine.

La Regione Veneto ha dimostrato di saper prendere provvedimenti giusti in brevissimo tempo: si auspica che completi in fretta il percorso già avviato di modifica della DGR 503 del 14.04.2017 anche al fine di evitare i ricorsi al TAR che sarebbero ancora proponibili e che si potrebbero ancora evitare con provvedimenti semplici e tempestivi.

Dott. Enrico Comacchio

Cemmercialista e revisore legale


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