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Anche enti e organismi strumentali tenuti a inviare dati di bilancio alla banca dati delle pubbliche amministrazioni

di Elena Brunetto (*) - Rubrica a cura di Anutel

L'attuazione della riforma dell'ordinamento contabile degli enti locali e dell'armonizzazione dei bilanci delle pubbliche amministrazioni, ha compiuto un ulteriore passo in avanti con l'introduzione, regolamentata dal decreto del Mef del 12 maggio 2016, dell'obbligo di invio dei dati relativi al bilancio, al rendiconto e al bilancio consolidato alla Banca Dati delle Pubbliche Amministrazioni (Bdap).

Le regole e i tempi dell’invio dei dati
La norma prevede infatti che le Regioni e gli enti locali, entro 30 giorni dall'approvazione, a decorrere dal bilancio per l'esercizio 2017 e dal rendiconto 2016, provvedano all'invio dei dati contabili, secondo la struttura del piano dei conti, come definiti dal suddetto decreto ministeriale, secondo uno specifico formato informatico e le modalità definite dall'allegato tecnico pubblicato nell'apposita sezione del sito del Mef.
Il Dm prevedeva, inoltre, un primo invio, da effettuarsi nel mese di dicembre 2016, relativo ai dati di bilancio 2016. Tale invio, da considerarsi a titolo sperimentale, non prevedeva l'applicazione di alcuna sanzione, ma ha consentito agli enti di adeguare gli applicativi informatici e di verificare e testare i flussi di invio.
A decorre invece dall'invio del bilancio 2017 e del rendiconto 2016 gli enti inadempienti saranno soggetti a sanzioni, corrispondenti al blocco delle assunzioni a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione in atto, fino a quando non abbiano adempiuto. È fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi.
È bene evidenziare che gli enti sono considerati adempienti, e quindi non soggetti alla sanzione, nel momento in cui l'invio supera la prima fase di verifica relativa ai controlli formali e risulta, pertanto, accettato. Le successive verifiche e segnalazioni di incongruenze, non determinano, per gli enti, inadempimento sanzionato.

Organismi ed enti strumentali
Occorre inoltre sottolineare che il decreto pone obblighi di invio non solo a carico delle Regioni, delle Province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali, ma anche a carico dei loro organismi ed enti strumentali in contabilità finanziaria, dei consigli delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.
Secondo tale norma sono inoltre soggetti all'invio dei dati anche gli enti strumentali delle Regioni e degli enti locali che adottano la contabilità economico patrimoniale, e i loro organismi strumentali. Si tratta in particolare delle aziende o degli enti, pubblici o privati, cosi come definiti dall'articolo 11-ter del Dlgs 118/2011 sui quali l'ente locale o la Regione esercita il controllo o per i quali gli stessi soggetti detengono quote di partecipazione. Per tali soggetti l'obbligo di invio risulta relativo al budget economico e al bilancio di esercizio, comprensivi dei prospetti relativi alla ripartizione per missioni e programmi dei pagamenti, di cui all'allegato n. 15 al Dlgs 118/2011, a decorrere dall'esercizio 2017.
Occorre quindi che tali Enti e Organismi provvedano tempestivamente all'iscrizione alla Bdap, richiedendo il proprio codice ente secondo le modalità previste dall'articolo 6 del citato Dm 12 maggio 2016 e si attivino per l'invio dei dati richiesti.
Gli enti locali titolari delle quote di partecipazione e/o di controllo, nell'ambito delle funzioni proprie di indirizzo e controllo, dovranno pertanto sollecitare e vigilare il rispetto di tale adempimento, considerando che i dati così prodotti potranno essere utili agli enti medesimi, trattandosi di formati omogenei che semplificheranno la predisposizione dei bilanci consolidati.

(*) Componente Osservatorio Tecnico e Docente Anutel


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