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La certificazione per la copertura dei servizi a domanda individuale

di Ilaria Nesi - Rubrica a cura di Anutel

Istruzioni per la certificazione dimostrativa della copertura tariffaria del costo di alcuni servizi per il 2016 cui sono tenuti Comuni, Province e Comunità montane in deficit strutturale, in base al comma 3, articolo 242, del Dlgs 267/2000, sono fornite dalla circolare n. 7/2017 della Finanza locale del ministero dell’Interno.
Per individuare la situazione di deficit strutturale è necessario fare riferimento alle risultanze del penultimo esercizio precedente e, quindi, al 2014. Sono obbligati alla certificazione anche gli enti che hanno deliberato lo stato di dissesto finanziario.

La documentazione
La certificazione deve riportare i dati relativi alla copertura dei costi dei servizi a domanda individuale e del servizio acquedotto e rifiuti, con riferimento alle risultanze del 2016 (dm 14 marzo 2017, articolo 243, comma 4, Dlgs 267/2000).
Il termine per presentare la certificazione è il 31 maggio 2017. I modelli da compilare sono editabili sul sito http://finanzalocale.interno.it/circ/dec14-17.html, ovvero potranno essere stampati nei tradizionali metodi informatici. Si ricorda, inoltre, che sono tenuti alla certificazione non solamente gli enti in dissesto finanziario, ma anche quelli che, in base all'articolo 243 bis, comma 8, lettere b) e c) del Dlgs 267/2000 hanno attivato la procedura del riequilibrio finanziario pluriennale, il cui elenco sarà fornito dal ministero dell'Interno con una successiva e separata comunicazione.
Il ministero ha comunicato, inoltre, che sono tenuti alla certificazione anche gli Enti locali che si trovano in una situazione di deficitarietà in via provvisoria, cioè quelli che non hanno adempiuto alla presentazione del certificato del rendiconto di gestione previsto dall'articolo 161 del Tuel, in base all’articolo 243, comma 6, deò Tuel. Le prefetture dovranno indicare agli enti del territorio di propria competenza, l'elenco di tutti quelli che devono far fronte all'adempimento previsto dalla normativa.

La sanzione
La sanzione, per gli Enti Locali che non rispettano i limiti di copertura del costo dei servizi o per quelli che non trasmetteranno la certificazione entro il 31 maggio 2017 è quantificata in misura pari all'1 per cento del valore delle entrate correnti risultanti dal certificato di bilancio di cui all'articolo 161 del Tuel del penultimo esercizio finanziario rispetto a quello nel quale viene rilevata l'inadempienza (rendiconto di gestione anno 2015), in base all'articolo 243, comma 5, del Tuel.
È importante ricordare, infine, che tra i parametri da rispettare c’è quello relativo alla copertura del costo del servizio di smaltimento rifiuti solidi urbani e assimilati, come previsto dall'articolo 243, comma 2, lettera c), del Dlgs 267/2000, da realizzarsi mediante la relativa tariffa applicata, almeno nella misura sancita dalla legislazione vigente.


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