Home  › Fisco e contabilità

La normativa per i revisori degli enti locali in Friuli Venezia Giulia è un esempio da imitare

di Rosa Ricciardi (*) - Rubrica a cura di Ancrel

Dal 27 aprile 2017 è entrata in vigore in Friuli Venezia Giulia la legge regionale 9/2017 che ha modificato l'articolo 25, commi 2 e 3, della legge regionale 18/2015, prevedendo l'organo monocratico nei Comuni con popolazione fino a 10mila abitanti (e non più 15mila) e il collegio nei Comuni con popolazione superiore a 10mila abitanti (e non più 15mila).

La classificazione dei Comuni
Nell'articolazione dell'elenco regionale in base alla tipologia e alla dimensione demografica degli enti locali, la fascia 1 (quella dell'organo monocratico) contempla due sottofasce:
A: Comuni fino a 5mila abitanti e
B: Comuni da 5.001 a 10mila,
essendo il collegio previsto oltre i 10mila abitanti.
La Regione friulana è una realtà di 216 enti locali, di cui 205 hanno meno di 15mila abitanti e quindi con la norma precedente avevano il revisore unico. Ben 50 Comuni hanno al massimo mille abitanti, 82 hanno una popolazione fino a 3mila abitanti, 23 contano tra i 3mila e i 5mila abitanti, a cui si aggiungevano 50 Comuni tra i 5mila e i 15mila abitanti, il 95% del totale.
Con la nuova disposizione altri 12 Comuni avranno il Collegio e l'organo monocratico sarà presente nell'89% degli enti locali.

Sistema integrato Regione-autonomie locali
Questo risultato è frutto di un lungo lavoro che ha visto convergere l'interesse della Regione Friuli Venezia Giulia ad avere un sistema integrato regione-autonomie locali in equilibrio e bilanci attendibili e veritieri, dall'altra la volontà dei revisori di essere sempre più preparati e presenti, a fianco degli amministratori locali e dei dipendenti, con la competenza specifica richiesta da questo lungo processo di miglioramento della produttività della Pa anche locale. Da un lato il protocollo «Padoan -Serracchiani» che quantifica il contributo e gli impegni finanziari della Regione 2014-2017 per il risanamento della finanza pubblica, dall'altra la tempestiva proposta del 1° giugno 2015 che i quattro presidenti degli Odcec provinciali hanno inviato all'assessore regionale avvocato Panontin di modifica del Ddlr di riforma della finanza locale, per presentare una nuova figura di revisore, specializzato da qualificati corsi di formazione in contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti locali, organizzati con l'impegno costante dell'Ancrel Fvg.

La legge di riforma della finanza locale del Friuli, legge regionale 18/2015 al capo II «Disciplina in materia di revisione economico-finanziaria degli enti locali», prevede anche che sia la Regione a sorteggiare una rosa di nominativi, non tra tutti gli iscritti nell'elenco regionale, ma solo tra quelli che dichiarano l'interesse per l'incarico in quella amministrazione locale. L'ente locale, successivamente, nomina i revisori scegliendo all'interno della rosa sorteggiata, con un voto limitato a due componenti nel caso di collegio. Altra novità rispetto alla norma nazionale è la corsia preferenziale riservata a quanti non hanno ancora avuto un incarico triennale presso un ente locale; il giovane entra nel Collegio e inizia un percorso professionale affiancato da colleghi più esperti. La fattiva collaborazione Ordini e Ancrel Fvg con la Regione Fvg ha portato alla sottoscrizione dell'Accordo generale prot. n. 3240 datato 11 aprile 2017, sottoscritto dal ministero dell'Interno, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Consiglio nazionale dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dell'Accordo prot. 3504 del 18 aprile 2017 sottoscritto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dagli Ordini provinciali dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dall'Ancrel Fvg.

(*) Presidente Ancrel Friuli Venezia Giulia


© RIPRODUZIONE RISERVATA