Home  › Fisco e contabilità

Armonizzazione contabile, l’attuazione negli enti locali siciliani

di Tiziana Vinci (*) - Rubrica a cura di Ancrel

I problemi latenti dei bilanci degli enti locali siciliani sono emerse con l'applicazione dei principi dell’armonizzazione contabile, introdotta dal Dlgs 118/2011.
La riforma ha introdotto regole contabili tese a una rappresentazione più reale e trasparente dei fatti gestionali. La sua applicazione è risultata complessa e difficile, poiché alcuni enti non sono stati in grado di gestire tempestivamente il cambiamento.
A oggi diversi Comuni siciliani non hanno ancora approvato il bilancio di previsione 2016-2018 nonostante la legislazione regionale (emendata dalla legge di Stabilità appena approvata) prevedesse in questi casi non solo lo scioglimento del consiglio, ma anche la decadenza del sindaco e della giunta.
Queste misure sanzionatorie drastiche non sono riuscite ad arginare i ritardi nelle approvazioni dei bilanci, che trovano la vera motivazione negli emergenti squilibri strutturali non ripristinabili con provvedimenti ordinari.

In gestione provvisoria
La maggior parte degli enti siciliani sono in gestione provvisoria a causa della mancata approvazione anche dei bilanci di previsione 2017-2019.
Da una prima analisi si evidenzia che in molti casi si tratta di patologie «endemiche»: spese del personale eccessive causate da organici sovradimensionati frutto delle politiche occupazionali espansive degli anni '80, scarsa o inefficace capacità di riscossione delle entrate proprie, trasferimenti regionali ballerini che variano in corso d'anno e che vengono effettuati con ritardi ormai cronici.
Prima della riforma, l'impatto di questi problemi poteva essere mitigato, oggi invece il fondo crediti dubbia esigibilità neutralizza i tentativi di appostare entrate non certe. Il fondo, inoltre, lega le entrate a destinazione vincolata alla copertura delle relative spese impedendo che vengano effettuati utilizzi impropri.
I rimedi di lungo termine comportano molti sacrifici sia per gli amministratori che spesso devono adottare provvedimenti impopolari, sia soprattutto per i cittadini che vedono inasprirsi le aliquote tributarie senza alcuna implementazione dei servizi di cui fruiscono.

Le analisi dell’associazione dei revisori
L'associazione nazionale certificatori e revisori degli enti locali ha osservato l'evoluzione dinamica dell'applicazione delle nuove regole contabili monitorando i problemi emergenti e cercando di proporre soluzioni attraverso l'organizzazione di vari seminari mirati a formare i tecnici delle amministrazioni e a diffondere i principi per una sana ed efficiente gestione anche nei contesti più problematici.
Il 12 e il 26 maggio l'Ancrel, unitamente agli ordini dei dottori commercialisti di Patti e Barcellona Pozzo di Gotto e all'Ardel organizza delle giornate di studio dal titolo «Le Criticità degli enti locali siciliani – linee guida per gli operatori» durante le quali responsabili dei servizi finanziari di enti locali, magistrati della Corte dei conti, consulenti legali della Regione Sicilia e revisori si confronteranno per fornire indirizzi operativi propositivi e risolutori delle problematiche affrontate.

(*) Presidente Ancrel Messina Provincia


© RIPRODUZIONE RISERVATA