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Per Comuni e revisori un rendiconto «lunare» con più di 40 allegati

di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Le richieste di dilazionare i termini per l'approvazione del rendiconto sono motivate anche dalla quantità di allegati e prospetti di riepilogo che accompagnano il documento principale. Per il rendiconto la questione da porre non è, infatti, avere qualche settimana in più, ma semmai snellire il lunghissimo elenco di allegati, anche per evitare che il tema si ripeta.
Oltre a rendere faticosissimo il lavoro dei responsabili finanziari e dei revisori dei conti, la presentazione di una proposta di delibera con oltre 40 allegati obbligatori rende difficile l'effettivo esercizio delle facoltà di controllo da parte dei consiglieri degli enti.

Sette capitoli per un bilancio
Il conto del bilancio armonizzato, redatto secondo l'allegato 10 al Dlgs 118/2011, si compone di sette parti:
• esposizione entrate per tipologie,
• quadro riassuntivo entrate per titoli,
• esposizione spese per programmi,
• quadro riassuntivo spese per missioni,
• quadro riassuntivo spese per titoli,
• quadro generale riassuntivo,
• verifica equilibri.
In base all’articolo 11, comma 4 del decreto legislativo 118/2011, al documento di chiusura dei conti degli enti locali sono allegati, oltre a quelli previsti dai relativi ordinamenti contabili, ulteriori quindici punti:
• il prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione;
• il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato;
• il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità;
• il prospetto degli accertamenti per titoli, tipologie e categorie;
• il prospetto degli impegni per missioni, programmi e macroaggregati;
• la tabella dimostrativa degli accertamenti assunti nell'esercizio in corso e negli esercizi precedenti imputati agli esercizi successivi;
• la tabella dimostrativa degli impegni assunti nell'esercizio in corso e negli esercizi precedenti imputati agli esercizi successivi;
• il prospetto rappresentativo dei costi sostenuti per missione;
• il prospetto delle spese sostenute per l'utilizzo di contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali;
• il prospetto delle spese sostenute per lo svolgimento delle funzioni delegate dalle regioni,
• il prospetto dei dati Siope;
• l'elenco dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quello di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo;
• l'elenco dei crediti inesigibili, stralciati dal conto del bilancio, fino al compimento dei termini di prescrizione;
• la relazione sulla gestione dell'organo esecutivo;
• la relazione del collegio dei revisori dei conti.

«Trasparenza» a tutto campo
L’articolo 227, comma 5 del Tuel impone poi di allegare al rendiconto:
• l'elenco degli indirizzi internet di pubblicazione del rendiconto della gestione, del bilancio consolidato deliberati e relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione, dei rendiconti e dei bilanci consolidati delle unioni di Comuni di cui l’ente fa parte e dei soggetti considerati nel gruppo «amministrazione pubblica» indicato dal principio applicato del bilancio consolidato allegato al decreto legislativo 118/2011 relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui il bilancio si riferisce. Questi documenti contabili sono allegati al rendiconto della gestione qualora non integralmente pubblicati nei siti internet indicati nell'elenco;
• la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale;
• il piano degli indicatori e dei risultati di bilancio che si compone di quattro tavole: a) indicatori sintetici;
b) indicatori analitici concernenti la composizione delle entrate e l'effettiva capacità di riscossione;
c) indicatori analitici concernenti la composizione delle spese per missioni e programmi;
d) indicatori concernenti la capacità di pagare spese per missioni e programmi.
Occorre inoltre allegare al rendiconto il conto del tesoriere e il conto degli agenti contabili.

L’elenco infinito
C’è poi l’articolo 16, comma 26 del Dl 138/2011, che chiede di elencare in un ulteriore allegato al rendiconto le spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo degli enti locali. Questo prospetto è trasmesso alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti ed è pubblicato, entro 10 giorni dall'approvazione del rendiconto, nel sito Internet dell'ente locale. A decorrere dall'esercizio 2014 deve essere allegato ai consuntivi un prospetto, sottoscritto dal rappresentante legale e dal responsabile finanziario, attestante l'importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuati dopo la scadenza dei termini previsti dal Dlgs 231/2002, e l'indicatore annuale di tempestività dei pagamenti. In caso di superamento dei termini, occorre indicare le misure correttive adottate o previste per consentire la tempestiva effettuazione dei pagamenti. L'organo di revisione verifica le attestazioni, dandone atto nella propria relazione (articolo 41 del Dl 66/2014 e Dcpm 22 settembre 2014).
Costituisce sempre allegato al rendiconto anche la delibera relativa alla salvaguardia degli equilibri (articolo 193, comma 2, del Dlgs 267/2000). Un ulteriore elemento del rendiconto è il piano triennale di contenimento delle spese previsto dall'articolo 2 della legge 244/2007, commi da 594 a 599. In relazione al rendiconto devono essere poi approvati:
• certificazione del rispetto degli obiettivi dei vincoli di finanza pubblica;
• prospetto relativo alle spese di personale; -prospetto dimostrativo del rispetto dei limiti di spesa;
• prospetto che dimostra il rispetto dei vincoli in materia di proventi del codice della strada;
• inventari;
• l'attestazione, rilasciata da ogni responsabile, circa i debiti fuori bilancio alla chiusura dell'esercizio.


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