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Niente Spesometro per la Pa nel 2016

di Ilaria Nesi - Rubrica a cura di Anutel

Un'importante novità per la pubblica amministrazione è contenuta nel comunicato stampa dell'Agenzia delle entrate del 24 marzo 2017, nel quale si anticipa il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, emanato in data 6 aprile 2017, che esclude la pubblica amministrazione dall'invio dello spesometro, anche per l'annualità 2016. Tale adempimento avrebbe dovuto considerare anche tutte le operazioni che sono state rilevanti ai fini Iva, le quali non sono state documentate mediante la fattura elettronica.

L’esonero
Il comunicato stampa dell'Agenzia delle entrate del 24 marzo 2017 evidenzia inoltre che:
- i contribuenti che hanno già inviato i dati con il “Sistema di Tessera Sanitaria”, possono non inserire tali dati nello spesometro, ma se risulta più comodo è comunque possibile ritrasmetterli nel modello polivalente;
-rimane in vigore l'esonero per i commercianti al dettaglio di non informare le operazioni attive di un importo inferiore ai 3.000 euro (considerate al netto dell’Iva) e per i Tour operator le operazioni attive di un importo unitario inferiore a 3.600 euro (considerate al lordo dell’Iva);
- tutte le operazioni con i Paesi inseriti nella Black list non devono più essere incluse nel modello polivalente, ma, qualora risulti più comodo, le stesse possono essere inserite nei quadri BL o FN/SE del modello di comunicazione.

Permanenza dell’obbligo
L'esclusione dell'obbligo non si estende invece ai nuovi adempimenti introdotti dal Dl 193/2016, concernenti la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva e dei dati relativi alle fatture emesse e ricevute. I nuovi obblighi, previsti a decorrere dal 1° gennaio 2017, costringeranno anche gli enti locali, come tutti gli altri contribuenti Iva non beneficianti di specifiche disposizioni di esonero, all'invio all'Agenzia delle entrate dei dati relativi alle liquidazioni Iva (la prima scadenza è prevista per il 31 maggio 2017 e riguarderà le liquidazioni del primo trimestre) e dei dati delle fatture emesse, ricevute, registrate o variate.
La prima scadenza per il nuovo spesometro è prevista per settembre (dati relativi al primo semestre dell'anno).

Fatturazione elettronica
Sono tuttavia escluse dalla comunicazione le fatture elettroniche che sono transitate per il sistema di interscambio. Si conferma quindi come elemento determinante dell'esenzione l'adozione della fattura elettronica, divenuta obbligatoria per i rapporti con la pubblica amministrazione già dal 2015. La fatturazione elettronica ha portato ad una digitalizzazione dell'attività commerciale della Pubblica Amministrazione, mettendo a dura prova gli enti locali, i quali però hanno saputo coordinarsi e adempiere eccellentemente al nuovo regime introdotto, superando la nuova “sfida digitale” con estrema professionalità.


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