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Relazione di fine mandato, sanzioni a sindaco e segretario per la mancata pubblicazione

di Gianluca Della Bella (*) - Rubrica a cura di Anutel

Per i Comuni che si appresteranno ad andare alle urne tra qualche settimana è previsto l'obbligo di redigere una relazione di fine mandato da pubblicare sul sito web istituzionale e da inviare alla Corte dei conti.
Il documento, introdotto dal Dlgs 149/2011, deve essere sottoscritto dal sindaco e certificato dall'organo di revisione. Lo schema di relazione, approvato con decreto Interno-Economia del 26 aprile 2013, prevede tre schemi tipo diversi a seconda che l'ente sia un'amministrazione provinciale, un Comune sotto i 5mila abitanti o un Comune con popolazione superiore a tale soglia.

Le scadenze
La relazione di fine mandato deve essere redatta dal responsabile del Servizio finanziario o dal segretario generale ed è sottoscritta dal sindaco almeno sessanta giorni prima della data di scadenza del mandato.
I revisori dei conti devono poi certificare la relazione entro quindici giorni dalla data di sottoscrizione del sindaco, quindi, entro nei tre giorni successivi va trasmessa alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti. Dopodiché la relazione di fine mandato e la certificazione sono pubblicate sul sito web istituzionale del Comune entro sette giorni dalla data di certificazione dell'organo di revisione economico finanziaria, con l'indicazione della data di invio alla Corte dei conti.

Il contenuto
Il decreto ministeriale di approvazione dello schema di relazione prevede che il documento contenga una descrizione dettagliata delle principali attività normative e amministrative svolte durante il mandato ed è suddivisa in cinque parti.
La prima sezione comprende i dati generali dell'ente e degli organi politici, una descrizione della struttura organizzativa e la condizione finanziaria (ente in dissesto o in predissesto). La seconda parte, invece, descrive le attività normative e amministrative svolte durante il mandato e il sistema dei controlli interni, mentre la terza riguarda la situazione economico finanziaria del Comune, con particolare riferimento agli equilibri di bilancio, al livello di indebitamento, ai residui e all'andamento della spesa per il personale.
La quarta parte contiene gli eventuali rilievi mossi dall'organo di revisione e dalla Corte dei conti, mentre l'ultima descrive in sintesi la situazione degli organismi controllati.

Le sanzioni
In caso di inerzia da parte dell'amministrazione, l'articolo 4, comma 6, del Dlgs 149/2011 prevede sanzioni di natura pecuniaria. Infatti, in caso di mancata redazione e pubblicazione nel sito istituzionale, al sindaco viene dimezzata l'indennità di mandato per tre mensilità. Sanzione analoga è prevista a carico del segretario o del responsabile finanziario dell'ente, con tre mensilità ridotte della metà, in caso di mancata predisposizione della relazione. Oltre a tali sanzioni è previsto anche l'obbligo di pubblicare sulla homepage del sito istituzionale le ragioni della mancata pubblicazione del documento.
In definitiva, considerato che la redazione della relazione di fine mandato richiede l'inserimento di una serie di dati contabili riferiti a un quinquennio, nonché di relazionare sulle attività svolte e sulle criticità riscontrate, indicando puntualmente anche gli atti amministrativi di riferimento, è opportuno iniziare a reperire i dati e le informazioni essenziali sin da subito, onde evitare di arrivare a ridosso dei termini previsti dalla norma e non riuscire a predisporre in tempo il resoconto di fine mandato.

(*) docente esclusivo e presidente regionale Anutel


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