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A Equitalia già 600mila domande

di Marco Mobili e Giovanni Parente

Le domande di rottamazione sfiorano quota 600mila. E l’online batte la carta. Prevale, infatti, la scelta taglia-code dei contribuenti con un vantaggio diretto anche per Equitalia, che riesce in questo modo a deflazionare la presenza agli sportelli in cui in alcune città (e particolarmente a Roma) si sono registrate code. Nella Capitale le adesioni alla sanatoria sono aumentate del 55% nell’ultima settimana.

A dare un po’ più di respiro a tutta l’operazione è intervenuto ieri il Governo con il decreto legge di proroga al 21 aprile per la presentazione delle istanze (si veda anche l’articolo a lato) mentre il differimento al 15 giugno per le risposte di Equitalia viaggia sul treno parlamentare della conversione in legge del Dl sisma, approvato giovedì alla Camera e ora all’esame del Senato.

Istanze che, come anticipato, viaggiano in prevalenza attraverso i canali telematici: il 49,6% dei contribuenti ha fatto utilizzando il portale di Equitalia, l’email o la posta elettronica certificata, mentre il 48,9% si è rivolto alla rete degli sportelli, e il residuo 1,5% ha preferito la raccomandata o la posta ordinaria. E dal 1° gennaio al 23 marzo il sito Equitalia ha avuto 3,6 milioni di accessi, di cui 1,4 milioni nelle ultime tre settimane, mentre nello stesso periodo del 2016 erano stati 402mila. Mentre l'area riservata del sito dall’inizio dell'anno ha fatto registrare 1,5 milioni di accessi, con un boom in corrispondenza del lancio della rottamazione e di EquiPro, la piattaforma web destinata ad oltre 20 categorie, associazioni e ordini professionali tra cui commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati tributaristi e Caf.


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