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Il rendiconto finanziario non fa parte del bilancio consolidato degli enti territoriali

di Giuseppe Mangano (*) - Rubrica a cura di Ancrel

Si avvicina la data del 30 settembre 2017, termine entro il quale gli enti territoriali in armonizzazione contabile debbono adottare il bilancio consolidato con i propri enti e organismi strumentali, le aziende, le società controllate e partecipate secondo le modalità ed i criteri individuati nel principio applicato di cui all'allegato n. 4/4 del Dlgs 118/2011. A tale adempimento sono chiamate le Regioni e gli enti locali (Comuni, Provincie, Città metropolitane, Comunità montane, Comunità isolane e Unioni di Comuni): per questi ultimi l'ordinamento finanziario e contabile è riservato alla legge dello Stato e stabilito dalle disposizioni di principio del Tuel e del Dlgs 118/2011.

Gli sperimentatori
Gli enti territoriali che nel 2014 erano in sperimentazione sono già soggetti all'obbligo del bilancio consolidato: la grande maggioranza degli enti che sono entrati in armonizzazione a partire dal 2015 hanno potuto beneficiare della possibilità di rinviare dal 2015 al 2016 tanto l'adozione della contabilità economica che il consolidamento contabile. Gli enti locali con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti, ai sensi dell'articolo 233 bis del Tuel, possono differire il consolidamento all'esercizio 2017 da adottare, quindi, entro il 30 settembre 2018.
Lo schema del documento consolidato è quello di cui all'allegato 11 del Dlgs 118/2011 che contiene il raccordo con quelli previsti dall'articolo 2425 del codice civile e dal Dm 26 aprile 1995.
Ai sensi dell'articolo 11-bis del Dlgs 118/2011 il bilancio consolidato è costituito dal conto economico consolidato e dallo stato patrimoniale consolidato a cui sono allegati la relazione sulla gestione consolidata (che comprende la nota integrativa) e la relazione del collegio dei revisori dei conti dell'ente capogruppo.
Il principio applicato di cui all'allegato n. 4/4 del Dlgs 118/2011, nel definirne le modalità e i criteri, nella sua parte conclusiva (Paragrafo 6) rinvia ai principi contabili generali civilistici e a quelli emanati dall'Oic per quanto non specificatamente previsto: come dire che il redattore del documento consolidato dovrà far riferimento, tra l'altro, al Principio Oic 17 (Bilancio Consolidato e il Metodo del Patrimonio Netto), Oic 21 (Partecipazioni) e Oic 28 (Patrimonio Netto) aggiornati nel dicembre 2016 per tenere conto sia delle novità introdotte nell'ordinamento dal Dlgs 139/2015 (che ha attuato la Direttiva 2013/34/Ue relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di alcune tipologie di imprese) sia del coordinamento con altri principi contabili.

L’esclusione
L'articolo 32 del Dlgs 127/1991, così come modificato dal Dlgs 139/2015, stabilisce quali siano le parti che costituiscono il bilancio consolidato delle imprese rappresentate dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dal rendiconto finanziario: tali parti sono spiegate nei paragrafi dal n. 33 al n. 37 del principio contabile Oic 17.
Il rinvio ai principi contabili generali civilistici e a quelli emanati dall'Oic previsto nella parte conclusiva del vigente principio applicato di cui all'allegato n. 4/4 ha fatto sorgere il dubbio se anche Regioni ed enti locali, soggetti alle disposizioni del Dlgs 118/2011, siano tenuti alla predisposizione del rendiconto finanziario di cui al Dlgs 139/2015 quale (nuovo e ulteriore) documento costitutivo del proprio bilancio consolidato in aggiunta allo stato patrimoniale consolidato ed al conto economico consolidato.
La risposta negativa può ragionevolmente dedursi tenuto conto che:
a) la struttura del bilancio consolidato di Regioni ed enti locali è soltanto quella di cui all'articolo 11-bis del Dlgs 118/2011, comma 2, costituita da conto economico consolidato e dallo stato patrimoniale consolidato a cui sono allegati la relazione sulla gestione consolidata (che comprende la nota integrativa) e la relazione del collegio dei revisori dei conti dell'ente capogruppo;
b) l'articolazione formale del documento contabile in conto economico e stato patrimoniale consolidato è ripresa integralmente nel paragrafo 1 del principio applicato di cui all'allegato n. 4/4 al Dlgs 118/2011 (che, tra l'altro, ne prevede la predisposizione in attuazione degli articoli dall'11-bis all'11-quinquies del decreto e di quanto previsto dal presente principio);
c) il rinvio ai principi contabili generali civilistici e a quelli emanati dall'Oic previsto al paragrafo 6 del vigente principio contabile applicato di cui all'allegato n. 4/4 del Dlgs 118/2011 in tema di bilancio consolidato del gruppo amministrazione pubblica opera soltanto per quanto non specificatamente previsto nel principio stesso.
Per contro, dal rinvio all'Oic 17 e dalla disposizione che le norme contenute nel Dlgs 139/2015 si applicano ai bilanci 2016 a far data dal 1° gennaio 2016, deriva immediatamente che:
a) in caso di prima predisposizione del bilancio consolidato, non viene richiesta la presentazione comparativa dell'esercizio precedente (paragrafo 32, Oic 17): di conseguenza gli enti locali che redigono per la prima volta il bilancio consolidato del gruppo amministrazione pubblica entro il 30/09/2017 (riferito alla gestione conclusasi al 31/12/2016) possono omettere la comparazione con i dati dell'esercizio 2015 immediatamente precedente;
b) l'articolo 29, comma 6, del Dlgs 127/1991 permette la redazione del bilancio consolidato in migliaia di euro anziché in unità euro (paragrafo 37, Oic 17);
c) non è necessario rispettare gli obblighi di rilevazione, valutazione, presentazione, informativa e consolidamento se ciò non è rilevante ai fini informativi (Principio della rilevanza che rimanda all'Oic 11 «Bilancio di esercizio: finalità e postulati»): le scelte fatte andranno spiegate in nota integrativa (paragrafo 24, OIC 17).

(*) Commercialista Odcec Viterbo


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