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Conferenza unificata, Anci: con il via libera ai 40 milioni per le Unioni di Comuni riprende il percorso virtuoso

di Emiliano Falconio

Un contributo statale di 40 milioni di euro sul 2017 per finanziare e promuovere l'associazionismo intercomunale. È quanto deciso ieri dalla Conferenza Unificata a cui per l'Anci hanno partecipato il sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale, Enzo Bianco e il vicepresidente e sindaco di Valdengo, Roberto Pella. «Si tratta di una piccola cifra – commenta Bianco al termine della riunione – che tuttavia ci consente di riprendere, dopo anni di tagli, un percorso virtuoso sulle gestioni associate nei piccoli Comuni». L'accordo prevede che le risorse, in parte erogate attraverso le Regioni e in parte direttamente dal ministero dell'Interno, saranno distribuite secondo modalità condivise tra Regioni ed enti locali.

Gli altri pareri
Rinviato invece alla settimana prossima il parere sullo schema di decreto legislativo sulle società a partecipazione pubblica: la decisione verrà presa la prossima settimana nel corso di una seduta straordinaria. «Siamo vicini all'intesa – riferisce Bianco – ma mancano ancora alcune questioni da chiarire che per noi sono fondamentali ai fini dell'intesa stessa. La più di rilievo – spiega – riguarda la possibilità per le partecipate di prendere parte a gare anche in altri Comuni. Non prevedere la partecipazione a gare in più Comuni, o limitarla nell'arco temporale di tre anni come è stato proposto, potrebbe penalizzare nel loro valore società importanti, a volte quotate in borsa. Sì al rispetto della concorrenza e delle regole ma non depauperiamo un patrimonio pubblico rilevante».
Parere favorevole, infine, sugli ultimi decreti legislativi della “Buona scuola” ma su quello riguardante il diritto allo studio l'Associazione ha condizionato il parere favorevole «a un impegno forte e formale del ministro Fedeli - rimarca Bianco - a farsi portavoce presso il ministero dell'Economia per riconoscere ai Comuni un'integrazione delle risorse ai Comuni sul diritto allo studio: impegno che è stato accolto dal Ministero». «Ci sono state assegnate ulteriori funzioni per gli interventi sulla fascia 0-6 – aggiunge il sindaco di Catania – ma senza risorse adeguate è impossibile assolverle».


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