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Nuove opportunità per gli investimenti e nuovi controlli per i revisori

di Grazia Zeppa (*) - Rubrica a cura di Ancrel

Nuovi controlli sono previsti per i revisori con l'adozione delle regole, introdotte dagli ultimi aggiornamenti del Dlgs 118/2011, che consentono agli enti locali di finanziare nei bilanci preventivi gli investimenti con il margine di parte corrente, ossia con entrate correnti non destinate a spese correnti e al rimborso di prestiti.

La copertura dal saldo corrente
Tale saldo, risultante dal prospetto degli equilibri allegato al bilancio di previsione, il cui dettaglio deve essere esplicitato nella nota integrativa, può essere impiegato per il suo intero importo alla copertura di investimenti imputati all'esercizio in corso e, per una sola quota, cosiddetta «consolidata», agli investimenti imputati agli esercizi successivi. La possibilità di impiegare la quota «consolidata» del margine corrente per finanziare gli investimenti degli esercizi successivi, si concretizza, però, al verificarsi di precise condizioni:
1) la quota del saldo non deve superare un determinato limite;
2) la copertura riguarda solo gli impegni imputati agli esercizi del bilancio di previsione;
3) l'ente non deve aver registrato un disavanzo di amministrazione in entrambi i due ultimi esercizi - nel caso in cui l'esercizio precedente, non sia stato ancora rendicontato, si fa riferimento al risultato di amministrazione presunto. Per verificare il rispetto di tale condizione, si considera il risultato di amministrazione determinato tenendo conto degli accantonamenti, dei vincoli e delle risorse destinate. Non rileva il disavanzo costituito esclusivamente da maggiore disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui, da disavanzo tecnico e da debito autorizzato e non contratto dalle Regioni. L'attestazione di copertura finanziaria, in questo caso, è resa solo dopo aver verificato, per ciascun esercizio, che gli impegni, non eccedenti gli stanziamenti disponibili, siano effettivamente imputati agli investimenti finanziati dalla quota consolidata del margine corrente previsto nel bilancio di previsione, il cui importo totale non deve superare un limite stabilito.

Variazioni in corso di esercizio
Se nel corso dell'esercizio vi sono variazioni, l'attestazione dovrà essere resa con riferimento alla versione aggiornata del prospetto degli equilibri e della nota integrativa, riportati in allegato alla stessa. Il limite per la quota del margine corrente è rappresentato dal minore valore tra:
a) la media dei saldi di parte corrente di competenza registrati negli ultimi tre esercizi rendicontati, se sempre positivi, al netto dell'utilizzo dell'avanzo di amministrazione e dell'accertamento di entrate non ricorrenti che non hanno dato copertura a impegni;
b) la media dei saldi di parte corrente di cassa registrati negli ultimi tre esercizi rendicontati, se sempre positivi, al netto dell'utilizzo del fondo di cassa e degli incassi di entrate non ricorrenti che non hanno dato copertura a pagamenti. Per le Regioni a statuto ordinario si calcolano le medie triennali dei saldi correnti di competenza e di cassa al netto dell'utilizzo dell'avanzo di amministrazione/fondo di cassa e dell'accertamento di entrate non ricorrenti che non hanno dato copertura a impegni/pagamenti, con esclusione delle poste contabili riconducibili a risorse vincolate a destinazioni specifiche e a risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale.

(*) Dottore commercialista - Presidente Ancrel Romagna


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