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Fabbisogni standard, trasferimenti bloccati in quasi 5mila Comuni

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Più della metà dei Comuni sono in ritardo con l'invio dei questionari Sose sul monitoraggio e revisione dei fabbisogni standard. A pochi giorni dalla chiusura dello sportello telematico, la direzione centrale della Finanza locale pubblica 78 pagine in cui sono elencati gli enti inadempienti con la compilazione del nuovo questionario FC20U online sul portale www.opencivitas.it (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e della Pa del 24 novembre 2016). Un ritardo che potrà costare caro agli enti locali: se non corrono ai ripari rischiano la sospensione dei trasferimenti. Come stabilito infatti dalla lettera c) del comma 1 dell'articolo 5 del Dlgs 216/2010 che ha istituito il progetto fabbisogni standard, in caso di mancato rispetto del termine d'invio, l'ente è sanzionato con il blocco, sino all'adempimento dell'obbligo di trasmissione dei questionari, dei trasferimenti a qualunque titolo erogati e la pubblicazione sul sito del ministero dell'Interno dell'ente inadempiente.

L'elenco
Nonostante dunque la richiesta di proroga - che l'Associazione nazionale uffici tributi enti locali (Anutel), sollecitata da numerose segnalazioni di amministrazioni in difficoltà, ha inviato al Governo - il termine per trasmettere i due moduli, uno sui dati strutturali e l'altro su dati del personale e contabili, è rimasto quello fissato al 21 gennaio scorso dal Dm Economia e Finanze 11 novembre 2016 (si veda l'articolo pubblicato sul Quotidiano degli enti locali e della Pa del 18 gennaio 2017).
Aperto, non aperto, chiuso: l'elenco riporta l'operazione effettuata da ogni Comune riferita separatamente a ciascuno di uno dei due moduli. I dati sono quelli verificati il 23 gennaio scorso dalla Ragioneria generale dello Stato a cui è stato assegnato, in base all'accordo della Conferenza Stato-città ed autonomie locali del 27 settembre 2016, il compito di ricevere le comunicazioni da parte di Sose. Il Mef comunica il 20 di ogni mese i dati che il Viminale pubblica sul sito della Finanza locale.


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