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Agli amministratori dei consorzi-azienda non spettano indennità, gettoni o emolumenti

di Giovanni G.A. Dato

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Un ente locale che annovera tra le sue partecipazioni esterne anche quella ad un Consorzio-Azienda non obbligatorio tra Enti Locali e altri Enti Pubblici, ai sensi degli articoli 31 e 114 Tuel, per la gestione in forma associata di servizi e funzioni pubbliche, chiede se sia possibile riconoscere ai componenti del Consiglio d’Amministrazione indennità, gettoni o emolumenti sotto qualsiasi forma.
La questione è stata esaminata dalla deliberazione della Corte dei conti, Sezione Regionale Controllo Veneto, 10 gennaio 2017, n. 1/2017/PAR.

L’analisi normativa
Nell’ambito dell’intervento legislativo di contenimento della spesa pubblica varato con il Dl. 78/2010, mentre l’articolo 5 detta disposizioni dirette a favorire le “Economie negli Organi costituzionali, di governo e negli apparati politici”, l’articolo 6 prevede la “Riduzione dei costi degli apparati amministrativi”.
Sulla questione inerente l’ambito soggettivo di applicazione delle succitate norme, la giurisprudenza nomofilattica ha chiarito che, essendo la finalità perseguita dal legislatore quella di operare sensibili riduzioni di spesa a carico della Pubblica amministrazione, la disciplina limitativa in essa racchiusa non può che riferirsi a tutte le possibili forme di compenso corrisposte dalle amministrazioni ai componenti degli organi collegiali e ai titolari di incarico di qualsiasi tipo.
In particolare, i Consorzi costituiti per l’esercizio di una o più funzioni appartengono, insieme alle Unioni, al novero delle forme di collaborazione intercomunale di carattere strutturale che danno vita ad una soggettività giuridica ed in quanto tale destinatari di un’unica disciplina.
Nell’ambito di tale disciplina, tra le forme associative di enti locali aventi per oggetto la gestione di servizi e funzioni pubbliche ai cui amministratori, ai sensi del citato articolo 5, comma 7, Dl. n. 78/10, non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni e indennità o emolumenti in qualsiasi forma, deve ritenersi che rientrano anche i componenti dei Consigli di amministrazione dei Consorzi.
Il parametro soggettivo (amministratori pubblici e componenti degli organi collegiali degli apparati amministrativi) costituisce l’unico elemento di diversificazione delle due disposizioni vincolistiche (rispettivamente, art. 6, comma 3, ed art. 5 del D.L. n. 78/2010), che contemplano la materia degli incarichi pubblici ivi individuati e ad esse sarebbe estranea ogni altra distinzione.

Il parere
Secondo la deliberazione in commento, per quanto attiene specificamente i consorzi tra enti locali, l’interpretazione fornita dalla giurisprudenza contabile ha ritenuto applicabile a tale soggetti il suddetto articolo 5, comma 7, Dl. n. 78/2010, dettato testualmente per gli “amministratori di comunità montane e di unioni di comuni e comunque di forme associative di enti locali aventi per oggetto la gestione di servizi e funzioni pubbliche”: a costoro, pertanto, non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni, e indennità o emolumenti in qualsiasi forma siano essi percepiti.


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