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Fondo di solidarietà, i numeri Comune per Comune - Entro il 30 giugno alla Ragioneria i dati sull'extradeficit da riaccertamento

di Gianni Trovati

È Milano la città più colpita dal cambio dei parametri che distribuiscono il fondo di solidarietà da 5,8 miliardi fra i Comuni, mentre le notizie migliori arrivano a Lecce, Rimini e Brescia, e a Roma fra i 10 municipi maggiori.
Ieri il ministero dell'Interno ha pubblicato i numeri ufficiali del fondo di solidarietàfrutto dell'aumento del peso dei parametri standard (dati dalla differenza fra capacità fiscali e fabbisogni di ogni ente) mitigati dall'accordo sulla clausola che impedisce tagli (o aumenti) superiori al 4% rispetto al 2016 nel complesso delle risorse di base, date dai gettiti Imu e Tasi ad aliquota standard oltre che dal fondo di solidarietà. Guardando solo al fondo, le variazioni sono più ampie, e fra i 50 Comuni maggiori premiano in particolare Lecce (da 8 a 9,38 milioni, con un aumento del 16,9%), Rimini (+15%) e Brescia (+13%). A Roma i 16,9 milioni aggiuntivi nel fondo di solidarietà segnano un aumento del 10,2%, mentre il taglio più consistente arriva a Milano con una sforbiciata del 12 per cento.
Intanto, sempre in fatto di finanza locale, va segnalato che ieri la commissione Arconet ha pubblicato sul proprio sitoil decreto che disciplina la trasmissione da parte degli enti locali dei dati sul disavanzo emerso in seguito al riaccertamento straordinario dei residui. Regioni e Province avranno tempo 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, mentre per gli enti locali la scadenza è fissata al 30 giugno prossimo.


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