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Rilancio degli investimenti negli enti locali, le novità della legge di bilancio 2017

di Ilaria Nesi - Rubrica a cura di Anutel

La legge di bilancio 2017, approvata definitivamente dal Senato il 7 dicembre 2016, riporta norme per il rilancio degli investimenti negli enti locali, contenute nella sezione relativa alle «Regole di finanza pubblica per il rilascio degli investimenti».

Il pareggio di bilancio
Il comma 463 dell'articolo 1 della legge 232/2016 abroga la normativa riguardante il pareggio di bilancio, come sancito dalla legge di stabilità dell'anno 2016, pur confermando gli adempimenti previsti per il monitoraggio e la certificazione del saldo finale di competenza 2016 e tutti gli effetti correlati all'applicazione dei patti di solidarietà nazionale e regionali del medesimo anno.
La norma provvede a un riesame delle sanzioni applicabili nel caso di mancato rispetto del saldo obiettivo stabilito per il 2017, adottando dei primi criteri proporzionalità, più volte richiamati nella legge 243/2012 e sollecitati anche dai Comuni.
Il comma 464 della legge abolisce la disposizione relativa alla sanzione prevista per gli enti locali che trasmettano la certificazione relativa alla verifica dell'obiettivo di saldo oltre 60 giorni dal termine stabilito per l'approvazione del rendiconto della gestione.
La sanzione riguardava la mancata erogazione di risorse e trasferimenti da parte del ministero dell'Interno.
Le Unioni di Comuni non sono tenute al rispetto del vincolo del pareggio di bilancio, mentre lo sono invece i Comuni nati in seguito a una fusione, per i quali però è prevista l'assegnazione prioritaria degli spazi finanziari messi a disposizione dalla legge di bilancio per il triennio 2017-2019. Sono soggetti anche i Comuni fino a mille abitanti.

Il fondo pluriennale vincolato
Il comma 466 sancisce che, a decorrere dall'annualità 2017, gli enti territoriali devono conseguire un saldo non negativo, in termini di competenza. Altresì stabilisce l'inclusione del fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa nel calcolo del saldo finale di competenza, al netto della quota riveniente da debito. Quest'ultimo dà attuazione alla previsione contenuta nella legge 243/2012 che demanda alla legge di bilancio la scelta riguardante l'inclusione del fondo pluriennale vincolato nel calcolo del saldo per il triennio 2017-2019. L'inserimento del fondo pluriennale vincolato nel triennio consente di rilanciare gli investimenti pubblici locali. Preme evidenziare dal 2020 il fondo pluriennale vincolato risulterà valido per il rispetto degli obiettivi del pareggio di bilancio solo se finanziato dalle entrate finali. Ciò richiederà un particolare attenzione nell'utilizzo degli avanzi di amministrazione.
Il comma 466 stabilisce che, a partire dal 2017, nel calcolo del saldo finale, non rileva la quota del fondo pluriennale vincolato di entrata che finanzia impegni cancellati definitivamente dopo l'approvazione del rendiconto di gestione dell'anno precedente. In definitiva, l'inclusione del fondo pluriennale vincolato tra le poste rilevanti ai fini del pareggio di bilancio dà un maggiore impulso all'attivazione degli investimenti pubblici locali, spesso caratterizzati da tempistiche di esecuzione non sempre facilmente prevedibili. Nel prossimo triennio è consigliabile che gli enti locali programmino con attenzione le opere pubbliche da realizzare nel territorio comunale. La capacità di amministrare un ente locale si sostanzia infatti non solo nella erogazione dei servizi pubblici, ma anche nella realizzazione degli investimenti, i quali forniscono una crescita del territorio, migliorando lo stile di vita dei cittadini, stimolano la crescita posti di lavoro e l'economia locale.


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