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La programmazione dell'attività di revisione negli enti locali

di Marco Castellani (*) - Rubrica a cura di Ancrel

Nella prima parte dell'anno, come al solito, si concentrano i più importanti adempimenti in tema di bilancio degli enti locali. Con la proroga al 31 marzo 2017 del termine di approvazione del bilancio di previsione 2017-2019, l'istruttoria del riaccertamento ordinario, del bilancio di previsione e del rendiconto tenderanno nella maggior parte dei casi a sovrapporsi con la trasmissione dei questionari Siqeul alla Corte dei conti con riferimento al rendiconto 2015. Tuttavia i revisori degli enti locali non devono mai dimenticare di programmare la propria attività di controllo evitando che essa si sviluppi come mera inerzia della dinamica amministrativa dell'ente.

Programmazione attività di controllo
A inizio di ogni anno sarebbe opportuno definire mediante apposito verbale le aree e le modalità di controllo sfruttando le indicazioni contenute nel documento n. 2 dei principi di vigilanza e controllo dell'organo di revisione degli enti locali - «l'organo di revisione: funzione di vigilanza e di controllo contabile» predisposto dal gruppo di lavoro «principi di vigilanza e controllo dell'organo di revisione degli enti locali» della Commissione di studio dell'area enti pubblici del Cndcec. In particolare si potrebbe prevedere che nell'ambito delle canoniche quattro verifiche di cassa (articolo 223 del Tuel) vengano implementati dei controlli a campione sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione, intesa come controllo concomitante per verificare se la gestione si svolge applicando i principi contabili generali allegati al Dlgs 118/2011 suggerendo, nel caso, eventuali azioni correttive che si rendano necessarie.

Verifica di regolarità amministrativa e contabile
Tale attività diventa poi di supporto per l'organo di revisione in sede di formulazione dei pareri sugli atti di programmazione o della relazione del rendiconto.
Si propone una programmazione delle attività in base alle aree di verifica individuate dal documento n. 2:
• acquisizione delle entrate (I trimestre – III trimestre);
• effettuazione delle spese (II trimestre – IV trimestre);
• attività contrattuale (III trimestre);
• amministrazione dei beni (II trimestre);
• completezza della documentazione (II trimestre);
• adempimenti fiscali (I trimestre e III trimestre);
• tenuta della contabilità (I e IV trimestre).
L'articolo 147 bis del Tuel introdotto dal Dl 174/2012, precisa che la verifica di regolarità amministrativa e contabile nella fase successiva è assicurata secondo principi generali di revisione aziendale.
Pertanto è opportuno definire a priori:
• la tempistica del controllo,
• le carte di lavoro per ciascuna delle aree di verifica,
• la tecnica di campionamento che si intende utilizzare in base alla valutazione del grado di rischio correlato all'ente revisionato.
Le carte di lavoro devono essere costruite tenendo conto che la Corte dei conti ha evidenziato come la regolarità debba essere valutata in base al il rispetto dei vincoli giuridici e contabili relativi alla gestione del bilancio, alla completezza del procedimento amministrativo e alla verifica degli obblighi posti a tutela dei terzi contraenti e dei creditori in genere. Seguire un programma di attività di controllo è un elemento importante per i revisori che fossero chiamati a rispondere per danno erariale poiché una condotta in linea con le indicazioni dei principi di revisione allontana l'elemento della colpa grave.

Controllo organismi partecipati
In ultimo il documento n. 2 affronta anche il tema del controllo dei revisori degli enti locali in merito agli organismi partecipati ricordando che esso non riguarda la regolarità dei bilanci e della contabilità di tali organismi bensì gli effetti che i loro andamenti hanno o possono avere sugli equilibri economici e finanziari dell'ente locale come, del resto, è stato ricordato recentemente dalla Corte dei conti, sezione regionale di controllo per l'Abruzzo, con la delibera n. 262/2016/Prse del 22 dicembre 2016. Al riguardo, quest'anno con l'entrata a regime dell'obbligo di redazione del bilancio consolidato, la prescritta asseverazione dei rapporti di debito e credito con gli enti e le società partecipate assumerà un rilievo ancora maggiore.

(*) Vice Presidente Ancrel


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