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Così il tracciato standard per gli ordinativi di pagamento e incasso da trasmettere con il Siope

di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Dal 1° gennaio 2017 sono in vigore le modifiche Siope stabilite dal decreto del ministero dell'Economia e delle finanze del 9 giugno 2016. Con la circolare n. 5 del 30 dicembre 2016 l'Agenzia per l'Italia digitale ricorda le novità e fornisce le linee guida per la definizione del protocollo di colloquio e del tracciato standard dei documenti informatici, denominati Ordinativi di pagamento e incasso (Opi). Secondo le nuove disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 2017 gli ordinativi informatici dovranno essere emessi secondo lo standard definito dall'Agid e trasmessi per il tramite dell'infrastruttura Siope.

Gli enti sottoposti al Siope
Le innovazioni introdotte con il decreto 9 giugno 2016 sono di particolare rilevanza, sia per i profili soggettivi, sia per quelli oggettivi. Con riguardo ai primi si registra un significativo incremento delle amministrazioni sottoposte al Siope con inclusione, in particolare, degli enti e organismi strumentali delle Regioni e degli Enti locali. Sono organismi strumentali le articolazioni organizzative locali, anche a livello territoriale, dotate di autonomia gestionale e contabile, prive di personalità giuridica, comprese le gestioni fuori bilancio autorizzate da legge nonché le istituzioni di cui all'articolo 114, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267. Sono tenuti alla trasmissione dei dati alla banca dati Siope anche gli enti locali commissariati o gli enti in gestione liquidatoria, disposta a seguito di provvedimento di soppressione. In tal caso è sancito che l'ente segnali preventivamente al tesoriere l'avvio del commissariamento o della gestione liquidatoria.
Inoltre dal 1° gennaio 2017 il codice Siope coincide con il piano dei conti finanziario di quinto livello.

Le informazioni del sistema
La valenza informativa del Siope sarà sempre maggiore. Tale strumento dovrà a breve rilevare il dato relativo al numero delle fatture con riferimento ai crediti commerciali, risultando utile a far emergere, unitamente alle fatture emesse, anche l'effettivo pagamento delle stesse e la relativa tempistica. In una prospettiva di più lungo periodo il Siope dovrà essere in grado di monitorare il ciclo completo delle entrate e delle spese degli enti.
Tali informazioni aggiuntive rispetto a quelle attuali tipicamente riferite agli incassi e ai pagamenti dovrebbero opportunamente pervenire non già attraverso il tesoriere ma per il tramite di una interfaccia tecnica gestita dalla Banca d'Italia in grado di "catturare" dall'Ordinativo informatico (Oil) i dati relativi alle fatture (in prosieguo gli altri dati inerenti il ciclo del pagamento) e di riconciliare gli esiti dei pagamenti con le fatture stesse. Il tesoriere continuerebbe a eseguire l'Oil - inviato dall'ente per il tramite della predetta interfaccia tecnica - e ad alimentare la banca dati Siope con le informazioni relative ai pagamenti e agli incassi effettuati. Il presupposto imprescindibile su cui si baseranno le previste evoluzioni è quello della generalizzata adozione da parte degli enti interessati dell'ordinativo informatico avente valenza giuridica in luogo di quello cartaceo.


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