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Bilancio consolidato negli enti minori, i problemi applicativi

di Elena Brunetto (*) - rubrica a cura di Anutel

A decorrere dall'ormai prossimo esercizio finanziario 2017, anche gli enti locali di minori dimensioni dovranno applicare a regime tutte le novità introdotte dal nuovo ordinamento contabile previsto dal Dlgs 118/2011 cosi come modificato dal Dlgs 126/2014, applicando i principi contabili relativi alla contabilità economico/patrimoniale e al bilancio consolidato.

La falcoltà del rinvio
La norma prevedeva l'introduzione di tali istituti già a decorrere dall'esercizio 2015, consentendo però agli enti la facoltà di esercitare il possibile rinvio all'esercizio 2016 per gli enti con popolazione superiore ai 5mila abitanti e all'esercizio 2017 per gli enti con popolazione inferiore ai 5mila abitanti.
Trattandosi di facoltà, la stessa doveva essere espressamente esercitata attraverso l'adozione di specifico atto, piuttosto che inserendo tale volontà dell'ente nella deliberazione di approvazione del bilancio per l'esercizio di riferimento.
Infatti, ancorché il principio contabile applicato del bilancio consolidato - All. 4/4 al Dlgs 118/2011 preveda che «Il bilancio consolidato del gruppo di un'amministrazione pubblica è: - obbligatorio, dal 2015, per tutti gli enti di cui all'articolo 1, comma 1, del presente decreto, esclusi i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, che sono tenuti alla predisposizione di tale documento contabile a decorrere dall'esercizio 2018, con riferimento all'esercizio 2017», occorre evidenziare che l'articolo 232 del Tuel al comma 2 prevede che «Gli enti locali con popolazione inferiore a 5mila abitanti possono non tenere la contabilità economico patrimoniale fino all'esercizio 2017» e il comma 3 dell'articolo 227 del medesimo Tuel in merito al bilancio consolidato recita: «Nelle more dell'adozione della contabilità economico patrimoniale gli enti locali con popolazione inferiore a 5mila abitanti che si avvalgono della facoltà, prevista dall'articolo 232, non predispongono il conto economico, lo stato patrimoniale e il bilancio consolidato».
Ciò premesso, emergono ora rilevanti difficoltà operative, che gli enti con meno di 5mila abitanti che si sono avvalsi della possibilità offerta dalla norma di rinviare l'adozione sia della contabilità economico/patrimoniale sia del bilancio consolidato, si troveranno a breve ad affrontare con riferimento all'esercizio 2017.

I diversi problemi
I problemi sono di diversa natura ad in particolare:
- Non avendo applicato le norme sulla contabilità economico /patrimoniale nel corso dell'esercizio 2016, come dovrà essere approvato il rendiconto 2016 di tali Enti?
Gli stessi dovranno allegare al rendiconto 2016 il conto del patrimonio redatto sui previgenti schemi di cui al Dpr 194 oppure sono esonerati dall'approvazione del conto del patrimonio, essendo per altro stati abrogati i modelli previgenti?
Nel caso non approvino il conto del patrimonio alla chiusura del 2016, come devono operare le scritture di riapertura e riclassificazione alla data 01/01/2017?
- In merito al bilancio consolidato, se l'ente non dispone del conto economico e del conto del patrimonio a chiusura dell'esercizio 2016, sulla base di quali dati e con quali parametri potrà verificare la rilevanza o meno dei propri organismi partecipati, al fine dell'inserimento degli stessi nel perimetro del consolidamento, in base AL punto 3.1 del principio contabile applicato del bilancio consolidato - All. 4/4 al DLgs 118/2011, nell'atto da adottarsi nel corso dell'esercizio 2017?
- Inoltre, nel caso in cui l'Ente abbia una popolazione inferiore ai 3mila abitanti e non si sia avvalso della facoltà di rinvio, essendo stato esonerato dalla predisposizione del conto economico per l'esercizio 2015, in base all'articolo 1, comma 164, della Legge 266/2005, come deve operare (ancora entro il termine del 31/12/2016) per individuare il proprio perimetro di consolidamento?
A tali interrogativi ci si auspica possono venire rapidamente fornite indicazioni agli enti, al fine di consentire agli stessi di operare correttamente in applicazione dei nuovi principi contabili.

(*) Componente Osservatorio tecnico e docente Anutel


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