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La procedura di iscrizione a ruolo dei nuovi tributi comunali

di Luigi D'Aprano (*) - Rubrica a cura di Anutel

A quattro anni dall'entrata in vigore dei nuovi tributi comunali (Imu, Tares, Tari, Tasi) comincia a nascere la necessità di comprendere come proseguire l'attività di riscossione nella fase coattiva.
Come per i tributi dai quali hanno ereditato la struttura impositiva (Ici e Tarsu) conclusa la fase accertativa, per le somme certe, liquide ed esigibili, frutto di avvisi di accertamento regolarmente notificati, non pagati e non contestati, l'ente deve provvedere a emettere il titolo esecutivo, trovandosi di fronte a una duplice soluzione:
a) la riscossione diretta anche nella fase coattiva attraverso l'emissione dell'ingiunzione di pagamento, in base al regio decreto 639/1910 rinforzata dall'assimilazione al titolo II del Dpr 602/1973. La scelta di questa procedura comporta la possibilità di gestire direttamente l'entrata notificando un atto successivo all'avviso di accertamento, ma nelle medesime modalità operative. Ciò significa che l'ente non deve seguire determinate procedure di codifica delle informazioni, ma semplicemente deve proseguire l'iter di riscossione fino alle azioni esecutive, notificando direttamente gli atti propedeutici;
b) l'emissione del ruolo coattivo, in base al Dpr 602/1973 e del Dlgs 112/1999, strumento di uso esclusivo delle società partecipate del gruppo Equitalia (dal 1° luglio 2017 uso esclusivo dell'agenzia delle Entrate Riscossioni) che avviano la riscossione coattiva attraverso la notifica della cartella di pagamento.

Codifice e registrazioni
Qualora l'ente opti per la seconda soluzione, occorre assicurarsi di aver ottenuto le necessarie codifiche e registrazioni da parte di Equitalia affinché l'emissione del ruolo sia regolare. In particolare:
- i nuovi tributi, se non già fatto da qualche ente, dovranno essere prima di tutto codificati, ovvero attraverso specifico modulo messo a disposizione da Equitalia deve essere richiesta la codifica del codice tributo da utilizzare nel tracciato informatico da inviare alla stessa per l'emissione del ruolo;
- l'elenco dei codici è consultabile dal sito Equitalia e qualora non esistesse uno specifico codice per la particolare tipologia di entrata che si vuole iscrivere a ruolo, occorre procedere alla richiesta di codifica;
- successivamente, sempre prima di inviare la minuta di ruolo a Equitalia occorre collegare i codici tributo selezionati o specificamente creati, all'Ente che emette il ruolo;
- anche tale collegamento avviene attraverso compilazione e invio di un modello all'Equitalia; in questo modulo viene richiesta l'abilitazione per l'ente a emettere ruoli utilizzando i codici tributo necessari.
A questo punto è possibile emettere il ruolo anche su tributi di nuova costituzione. Per qualunque problema il riferimento è rappresentato dai referenti di Equitalia consultabili sul sito di monitorEnti attraverso il quale l'ente colloquia con gli agenti della riscossione.

(*) Componente dell'Osservatorio tecnico Anutel – Docente esclusivo Anutel


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