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Regolamento di contabilità e responsabili dei servizi non finanziari

di Rosa Ricciardi - Rubrica a cura di Ancrel

Siamo ormai alla fine del 2016 e molti consigli comunali non hanno avuto ancora all'odg dei lavori l'approvazione del regolamento di contabilità. Forse la struttura amministrativa, non ritenendolo una priorità, non ha ancora concluso l'esame della bozza di regolamento, ma il revisore deve sollecitare perché con il 2016 l'applicazione del principio contabile della competenza finanziaria potenziata è legge.
Poiché il regolamento di contabilità altro non è che la nuova organizzazione delle informazioni e la loro circolazione da e verso il servizio finanziario, riguarda quindi tutta la struttura amministrativa, il revisore deve proporre che i responsabili della gestione siano tutti coinvolti nell'esame della bozza. Questo infatti è il momento in cui si vanno ad individuare le regole comuni , che possono dare una corretta attuazione all'armonizzazione del Dlgs 118/2011.

Come cambiano i ruoli
Tutti i responsabili dei servizi non finanziari avevano visto cambiare i loro compiti e responsabilità con la modifica dell'articolo 49 del Tuel, inserita nel Dl 174/2012 convertito dalla legge 213/2012 che richiedeva il parere di regolarità tecnica sulle proposte di deliberazione da sottoporre alla giunta e al consiglio e con l'inserimento del nuovo articolo 147-bis che chiariva al comma 1: «Il controllo di regolarità amministrativa e contabile è assicurato, nella fase preventiva della formazione dell'atto, da ogni responsabile di servizio ed è esercitato attraverso il rilascio del parere di regolarità tecnica attestante la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa».
Ma l'armonizzazione richiede un passo ulteriore: le competenze di ogni responsabile devono essere messe in circolo per rendere fruibili i cronoprogrammi di entrata e spesa di ogni centro di responsabilità all'intero sistema, al servizio finanziario in primis perché responsabile della corretta registrazione ed imputazione del fatto di gestione all'esercizio in cui l'obbligazione perfezionata viene a scadere.
In questo contesto alcuni responsabili dell'ufficio tecnico hanno un impegno in più degli altri: devono reimpostare a 360° le procedure, perché oggi la programmazione e realizzazione delle opere pubbliche deve seguire un iter complesso che richiede oltre alle specifiche competenze tecniche, forti conoscenze amministrativo- giuridiche.

Il nodo delle opere pubbliche
Alle complessità che comporta l'applicazione della normativa di settore, si aggiungono le complessità finanziarie che richiedono una nuova consapevolezza degli amministratori sui requisiti degli interventi da inserire nella programmazione triennale delle opere pubbliche. Infatti tutta la normativa nazione e regionale mira a sbloccare la realizzazione delle opere già finanziate, ad richiedere la progettazione definitiva come requisito per la presentazione di domande di contributo, e coerentemente il Dlgs 50/2016 per esempio non consente più l'appalto integrato.
Così il programma annuale delle opere pubbliche deve avere interventi con progetti esecutivi, in modo che i lavori possano esser appaltati nel primo esercizio del triennio.
Se nei Comuni piccoli si sta ragionando sul fatto che il Rup possa essere un amministrativo, nelle realtà medio/grandi si va verso una riorganizzazione del lavoro dell'ufficio tecnico.
Tutto ciò aiuta il revisore a insistere perché l'esame della bozza del regolamento di contabilità sia fatta da tutti i soggetti interessati con gli occhiali dell'armonizzazione, nella consapevolezza che il regolamento di contabilità non è più il regolamento del servizio finanziario.
Nell'articolato sarà sufficiente richiamare la normativa senza trascriverla, ma è indispensabile definire i tempi delle comunicazioni dei dati e informazioni che devono andare e venire dal singolo Responsabile non finanziario verso il Responsabile ultimo della corretta tenuta della nuova contabilità, dell'utilizzo dell'avanzo di amministrazione e del Fondo Pluriennale Vincolato, nei tempi definiti nel DUP e nel bilancio di previsione triennale.


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