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Consolidato, inclusioni ed esclusioni dal gruppo amministrazione pubblica

di Elena Brunetto (*) - Rubrica a cura di Anutel

L'esercizio finanziario 2016 sarà per la maggior parte degli enti locali non sperimentatori il primo esercizio di riferimento per la predisposizione del bilancio consolidato, fatta salva la possibilità di ulteriore rinvio all'esercizio 2017 concessa alle amministrazioni con meno di 5mila abitanti.
Gli enti, pertanto, devono attivarsi rapidamente in quanto, nonostante il termine del 30 settembre 2017 per l'approvazione di tale nuovo e importante documento contabile, il Dlgs 118/2011, tenuto conto delle modifiche apportate dal Dlgs 126/2014, e in particolare il principio contabile applicato relativo appunto al bilancio consolidato, descritto nell'allegato 4/4 al decreto, prevede l'obbligo per gli enti di avviare entro il termine del corrente esercizio diverse attività propedeutiche alla predisposizione del bilancio.
La norma, infatti, prevede una prima scadenza, il 31 dicembre dell'anno di riferimento appunto, entro la quale l'ente deve adottare specifica deliberazione per l'individuazione del Gruppo Amministrazione Pubblica (G.A.P.) e l'individuazione, al suo interno, dei soggetti facenti parte dell'area di consolidamento.

I soggetti da inserire
Ma chi sono i soggetti che devono essere inseriti nei due elenchi previsti dalla norma?
Il principio contabile applicato prevede che facciano parte del G.A.P. «….gli enti e gli organismi strumentali, le società controllate e partecipate da un'amministrazione pubblica facendo riferimento ad una nozione di controllo di "diritto", di "fatto" e "contrattuale", anche nei casi in cui non è presente un legame di partecipazione, diretta o indiretta, al capitale delle controllate ed a una nozione di partecipazione».
Il principio prevede inoltre che «…..ai fini dell'inclusione nel gruppo dell'amministrazione pubblica non rileva la forma giuridica né la differente natura dell'attività svolta dall'ente strumentale o dalla società».
Il principio prosegue poi definendo dettagliatamente tali soggetti e in particolare specifica quali siano i criteri per individuare:
1) gli organismi strumentali;
2) gli enti strumentali controllati;
3) gli enti strumentali partecipati;
4) le società controllate;
5) le società partecipate.
In fase di prima applicazione il principio prevede che, con riferimento agli esercizi 2015 – 2017, non siano considerate le società quotate e quelle da esse controllate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile. La deliberazione della Giunta comunale che approva gli elenchi dovrà pertanto individuare tali soggetti, classificandoli nelle diverse categorie sopra elencate.

E quelli da escludere
Predisposto in tal modo il primo elenco relativo al Gruppo Amministrazione Pubblica, l'ente dovrà procedere a individuare quali soggetti, tra gli enti, le aziende e le società componenti del gruppo, siano compresi nel bilancio consolidato. Secondo il principio contabile l'Ente dovrà procedere ad un'analisi di esclusione, individuando appunto quali siano i soggetti che possono essere esclusi dall'area di consolidamento. Tale esclusione può avvenire sulla base di due criteri: 1) per «irrilevanza»; 2) per impossibilità a reperire le informazioni necessarie al consolidamento.
Il principio prevede che in ogni caso, siano considerate irrilevanti, e non oggetto di consolidamento, le quote di partecipazione inferiori all'1% del capitale della società partecipata.
Possono essere considerati irrilevanti, inoltre, quei soggetti che presentano, per ciascuno di questi parametri:
- totale dell'attivo;
- patrimonio netto;
- totale dei ricavi caratteristici;
Un'incidenza inferiore al 10% per gli enti locali e al 5% per le Regioni e le Province autonome rispetto alla posizione patrimoniale, economico e finanziaria della capogruppo. È necessario evidenziare come l'esclusione di tali soggetti non sia un obbligo ma una facoltà che gli enti devono valutare attentamente.
È questa l'operazione principale, infatti, che condiziona in modo sostanziale il nuovo documento contabile: la scelta di inserire o meno nell'area di consolidamento un determinato soggetto determina di fatto la predisposizione di un bilancio consolidato che potrebbe avere risultati notevolmente diversi.
Occorre pertanto che gli enti pongano la massima attenzione nella predisposizione del secondo elenco, non confinando la scelta di inserimento o meno di un soggetto ad un mero esercizio matematico di raffronto dei parametri di bilancio, ma ragionando in funzione della strategicità delle attività svolte dall'organismo partecipato e della rilevanza che tali attività possono avere per l'ente in funzione di una corretta e completa rappresentazione della consistenza patrimoniale e finanziaria del gruppo e del fenomeno delle esternalizzazioni.

(*) Docente Anutel


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