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Bilanci 2017, effetti sul saldo prodotti dalla cancellazione definitiva di impegni finanziati dal Fvp

di Giuseppe Ninni (*) - Rubrica a cura di Ancrel

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Per ragionieri e revisori dal 2017 nuovi controlli in vista delle verifiche sul rispetto delle regole di finanza pubblica per il rilancio degli investimenti contenute all'articolo 65 del Ddl di Bilancio per il 2017. I commi da 1 a 22 del predetto articolo, sono finalizzati, in attuazione dell'articolo 9 della legge 24 dicembre 2012 n.243 e successive modificazioni a disciplinare, per le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano, le Città Metropolitane, le Province e i Comuni, in sostituzione delle regole di finanza pubblica per l'anno 2016, l'obbligo di assicurare l'equilibrio tra entrate e spese del bilancio.

Le principali novità
Nell'ambito delle principali novità, una interessante precisazione contenuta all'art.65, comma 4, ultimo periodo, è dedicata alle economie di spesa conseguenti alla cancellazione di impegni finanziati con Fondo Pluriennale Vincolato che a partire dal 2017 non potranno produrre effetti positivi sul saldo di finanza pubblica, a differenza di quanto previsto per il corrente esercizio. Si ricorderà, infatti, che il paragrafo C3 del Decreto Mef 20 giugno 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 2016 concernente il monitoraggio 2016 del Saldo di Finanza Pubblica delle Città Metropolitane, delle Province e dei Comuni, riprendendo la definizione di «cancellazione di un impegno finanziato da FPV» contenuta al paragrafo 5.4 del principio applicato concernente la contabilità finanziaria, prevede che nei casi di cancellazione di impegni finanziati da Fondo Pluriennale Vincolato si debba procedere «esclusivamente» alla riduzione degli impegni esposti alla voce I1 (spese correnti) ovvero alla voce L1 (spese in conto capitale). Il Legislatore, quindi, ci ripensa. Probabilmente indotto dalla constatazione che la cancellazione di impegni finanziati da Fondo Pluriennale Vincolato produce delle grandezze ben più ampie rispetto a quanto si potesse inizialmente stimare. E in effetti, tra le economie di impegni (reimputati) non vi sono solo le insussistenze da indebito o erroneo impegno di un'obbligazione non dovuta, ma anche le economie da ribassi di gara e quelle da cancellazione di impegni a seguito di mancata aggiudicazione definitiva. Si tratta, quindi, di volumi non affatto trascurabili che nell'esercizio 2015 e negli esercizi 2012/2014 (per i soli enti in sperimentazione) hanno certamente assicurato effetti positivi sul raggiungimento degli obiettivi fissati dal Patto di Stabilità Interno e altrettanto faranno per il 2016. La naturale conseguenza è, però, la formazione di avanzo di amministrazione in particolare vincolato, con conseguente irrigidimento della programmazione degli esercizi successivi.

Le conseguenze
Per comprendere meglio l'entità del fenomeno, deve farsi riferimento all'allegato del Conto del Bilancio dedicato alla "Composizione per Missioni e Programmi del Fondo Pluriennale Vincolato dell'esercizio N di riferimento del Bilancio *", che alle colonne (x) e (y) evidenzia proprio le cosiddette «economie di impegni finanziati da Fondo Pluriennale Vincolato», con l'unica limitazione di non contenere una distinzione tra spese correnti e spese in conto capitale che, in ogni caso, dovrebbe facilmente desumersi attraverso l'applicativo informatico di contabilità in dotazione dell'Ente. La formulazione dell'articolo 65, comma 4, ultimo periodo per la quale nella Relazione Illustrativa e nella Relazione Tecnica al Ddl di Bilancio per il 2017 non si rinvengono specifiche motivazioni e finalità, se è vero che non lascia dubbi sull'intento del Legislatore, - ovvero non far concorrere in termini positivi sul saldo di finanza pubblica 2017 le economie di impegni finanziati da Fondo Pluriennale Vincolato -, necessita di alcune precisazioni operative da fornire in sede di emanazione della circolare concernente le regole di finanza pubblica per il triennio 2017-2019 o del decreto concernente il monitoraggio del Saldo per il 2017. Deve ritenersi, infatti, che il riferimento agli «impegni cancellati definitivamente dopo l'approvazione del rendiconto dell'anno precedente» sia da estendere anche agli «impegni cancellati definitivamente nel corso dell'esercizio come risultanti dai dati consuntivi al 31 dicembre».

Indicazioni operative
Un consiglio allora a Ragionieri e Revisori degli Enti Locali. Attenzione agli effetti pratici conseguenti alla corretta applicazione della norma, con verifiche puntuali non soltanto in sede di monitoraggio del Saldo di Finanza Pubblica 2017 ma anche in sede di Controllo sugli equilibri finanziari da eseguirsi obbligatoriamente ai sensi dell'articolo 147-quinquies del Dlgs 267/2000 come disciplinato nel Regolamento di Contabilità dell'Ente.

(*) Dirigente di Ragioneria Comune di Bari


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