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Sostenibilità indebitamento 2017-2019 e nuovo equilibrio generale di bilancio

di Michele Scognamiglio (*) - Rubrica a cura di Ancrel

La programmazione di bilancio degli enti locali relativa al triennio 2017/2019 che trova il suo punto di riferimento nel DUP in corso di approvazione sarà condizionata dalle nuove modalità di concorso al contenimento dei saldi di finanza pubblica in termini di equilibri generali di bilancio e a decorrere dal 2020 dalle modalità di applicazione al bilancio pluriennale del FPV (fondo pluriennale vincolato).
Già a partire dall'anno 2106 l'art.1 comma 710 della legge 28.12.2015 nr.208 gli enti locali devono conseguire un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali e limitatamente al solo anno di competenza 2016, nelle entrate e nelle spese finali in termini di competenza è considerato il fondo pluriennale vincolato, di entrata e di spesa, al netto della quota riveniente dal ricorso all'indebitamento.
In ordine alla disciplina del patto di stabilità interno degli enti locali la stessa legge di stabilità anno 2016 comporta la cessazione delle modalità vigenti alla data del 31.12.2014 per effetto dell'abrogazione dell''articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, fermo restanti gli adempimenti relativi al monitoraggio e alla certificazione del patto di stabilità interno 2015, in uno con l'applicazione delle sanzioni in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno relativo all'anno 2015.

I saldi obiettivo
Innovando l'orientamento previsto per gli anni precedenti a decorrere dall'anno 2016 agli enti locali che acquisiscono spazi finanziari, nel biennio successivo, sono attribuiti saldi obiettivo peggiorati per un importo complessivamente pari agli spazi finanziari acquisiti.
In tale senso la somma dei maggiori spazi finanziari concessi e attribuiti deve risultare, per ogni anno di riferimento, pari a zero.
In assenza di concessione di spazi finanziari da parte dello Stato o delle Regioni l'ambito delle spese d'investimento risentiranno di una inevitabile contrazione eccezion fatto delle spese relative all'edilizia scolastica, di bonifica ambientale o strettamente connesse agli eventi calamitosi.
Con le modifiche dettate dalla legge 12 agosto 2016 nr.164 alla legge 243/2012 a decorrere dal triennio 2017/2019 cambiano le modalità di garanzia dell'equilibrio generale dei bilanci delle regioni e degli enti locali e di rispetto dei saldi finanziari in sede di patto di stabilità interno , con un sistema di flessibilità programmato degli sforamenti per far fronte ad esigenze di programmi infrastrutturali non sempre assistiti da deroghe nazionali o frutto di programmi di sviluppo comunitari o regionali.
A decorrere dal triennio 2017/2019 con le modifiche apportate alla legge 243/2012 le regioni e gli enti locali conseguono un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali, un equilibrio di sola competenza per tener conto del diverso rispetto dei flussi di cassa in termini solo obiettivo gestionale piuttosto che «rigido» obbligo normativo.
Ai fini della dimostrazione del livello di equilibrio generale le entrate finali.
Sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2, 3, 4 e 5 del bilancio come armonizzato dal recente decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e le spese finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2 e 3.

Il dup in approvazione
Per il triennio 2017-2019, di riferimento del DUP in corso di approvazione compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica in sede di equilibrio generale è prevista l'introduzione del Fpv, di entrata e di spesa al netto dell'indebitamento in sede di verifica dei saldi finanziari.
Mentre a decorrere dall'esercizio 2020, tra le entrate e le spese finali è incluso il fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa, finanziato dalle entrate finali.
Qualora, in sede di rendiconto di gestione, un ente registri un valore negativo del saldo finanziario finale per effetto di un accertato disavanzo di gestione o di amministrazione, il medesimo ente adotta misure di correzione tali da assicurarne il recupero entro il triennio successivo, in quote costanti, tenuto conto anche delle previsioni dell'art.188 del decreto legislativo 18.08.2000 nr.267 in termini di applicazione delle quote di disavanzo di amministrazione.
La previsione di differenti modalità di recupero in sede di violazione dei saldi finanziari è definita normativamente mediante la previsione di premi e di sanzioni da applicare alle regioni, ai comuni, alle province, alle città metropolitane e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto di principi di proporzionalità fra premi per gli enti dello stesso comparto che hanno rispettato gli obiettivi e sanzioni a seguito di accertate violazioni degli stessi.
Analogamente a partire dall'anno 2017 si ricorrerà alla previsione di un nuovo sistema di operazioni di indebitamento e investimento realizzate attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti effettuate sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale che garantiscano, per l'anno di riferimento, il rispetto del saldo finanziario programmatico aggregato.

Risultati di amministrazione precedenti
Le operazioni di indebitamento e di investimento realizzate attraverso l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, non soddisfatte dalle intese «regionali» sono effettuate sulla base dei patti di solidarietà nazionali, fermo restando il rispetto del saldo complessivo territoriali nazionale.
In caso d'inerzia da parte delle regioni lo stesso DPCM che regola i criteri e modalità di attuazione delle linee del patto di solidarietà nazionale verranno definite le stesse modalità attuative del potere sostitutivo dello Stato, in caso di inerzia o ritardo da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, con l' obiettivo di armonizzare i programmi di sviluppo nazionali , regionali con quelle degli enti locali , anche con la previsione di concorso delle stesse amministrazioni pubbliche ad assicurare la sostenibilità del debito complessivamente assunto.
Con la nuova legge di indebitamento e d' investimento programmato su base regionale e nazionale si ripropone il tema della flessibilità dei saldi finanziari in grado di coniugare il rispetto degli obiettivi triennali con quelli di sviluppo dei programmi infrastrutturali, finalizzando l'utilizzo dei risultati di amministrazione e dell'apporto di capitale privato alla crescita dei programmi infrastrutturali e della conseguente spesa produttiva.

(*) Componente della commissione Arconet-Mef


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