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Gruppo amministrazione pubblica (Gap) e bilancio consolidato: attività preliminari

di Ilaria Nesi - Rubrica a cura di Anutel

L'articolo 14-quater del Dl 174/2012, il quale integra il Dlgs 267/2000, evidenzia che i risultati complessivi della gestione dell'ente locale e delle aziende partecipate sono rilevati mediante il bilancio consolidato, secondo il criterio della competenza economica. L'allegato 4/4 al Dlgs 118/2011, modificato dal Dlgs 126/2014, riporta il principio contabile applicato concernente il bilancio consolidato.

Tempistica
L'adozione del bilancio consolidato poteva essere rinviata per l'anno 2015, al fine di consentire alle amministrazioni di attivare correttamente l'adeguamento delle procedure, anche informatiche. Per gli enti con popolazione inferiore a 5.000 abitanti il rinvio può essere fatto anche nel 2016. L'occasione della redazione del bilancio consolidato consente alle amministrazioni di porre attenzione sul ruolo che tutti gli enti/organismi/società partecipati direttamente o indirettamente dall'ente assumono non solo in termini di servizi offerti alla collettività, ma anche in termini di supporto economico all'ente locale, con risultati che si auspica siano concreti e positivi. Il bilancio consolidato deve essere composto dal conto economico, dallo stato patrimoniale e dai relativi allegati; deve essere predisposto facendo riferimento all'area di consolidamento, individuata entro il termine del 31 dicembre dell'anno di riferimento e infine deve essere approvato entro il termine del 30 settembre dell'esercizio successivo.

Elenchi Gap e consolidamento
Prendendo in esame le attività propedeutiche al bilancio consolidato, l'ente locale, mediante deliberazione di giunta comunale, entro il 31 dicembre 2016, deve predisporre due distinti elenchi, uno indicante gli enti, le aziende e le società che compongono il G.A.P. (Gruppo Amministrazione Pubblica), e l'altro inclusivo degli enti, delle aziende e delle società che oltre a far parte del G.A.P. verranno compresi nel bilancio consolidato (area o perimetro del consolidamento). Gli organismi facenti parte del primo elenco del G.A.P. possono non essere presi in considerazione nel secondo elenco. È, infatti facoltà dell'ente valutare gli organismi i cui parametri non risultino rilevanti per l'inserimento nell'area di consolidamento.
Gli organismi che possono essere "scartati" dal secondo elenco devono presentare i seguenti criteri:
- le quote di partecipazione devono essere inferiori all'1%;
- i bilanci devono presentare per ciascun parametro dell'area di consolidamento, un incidenza inferiore al 10% (per i Comuni) rispetto alla parte economica, patrimoniale e finanziaria della Pa;
- impossibilità di reperire informazioni necessarie al consolidamento in tempi ragionevoli e senza spese sproporzionate.
Gli elenchi dovranno essere oggetto di aggiornamento entro il termine dell'esercizio; dovranno essere indicati nella nota integrativa del bilancio di previsione; dovranno essere trasmessi a ciascuno dei soggetti compresi nel bilancio consolidato al fine di metterli a conoscenza con esattezza dell'area di consolidamento. È necessario che l'ente impartisca a ognuno dei soggetti inseriti nell'area di consolidamento le linee guida, le direttive necessarie per consentire la creazione di un percorso univoco e unilaterale che abbia come finalità la stesura del bilancio consolidato, adeguando le contabilità del G.A.P. La creazione del G.A.P. attraverso la deliberazione di giunta comunale, da approvare entro il 31 dicembre 2016, è necessaria per instaurare, già da questo esercizio finanziario, un "primo confronto" tra gli organismi che entreranno a far parte del gruppo, per plasmare le basi operative che serviranno alla realizzazione del bilancio consolidato nel prossimo esercizio. Ambedue le deliberazioni sopra citate hanno una loro specifica valenza. Quella relativa al G.A.P. permette di conoscere gli elenchi degli enti/organismi/società che hanno un legame di partecipazione diretta o indiretta con l'amministrazione, ma non gli aspetti economici/organizzativi per ogni singolo organismo. La seconda, riferita al perimetro di consolidamento, permette di individuare i soggetti che concorreranno alla determinazione del risultato del gruppo.


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