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Conferenza unificata, Decaro: «Giudizio sospeso sulla legge di bilancio in attesa dell'accoglimento nostri emendamenti»

di Emiliano Falconio

«Il giudizio dell'Anci alla Legge di bilancio 2017 è sospeso in attesa di sapere quali degli emendamenti presentati saranno accolti». Così il presidente dell'Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro ieri al termine della Conferenza unificata chiamata a esprimersi, tra l'altro, sulla manovra. «Abbiamo ribadito al governo quanto detto ieri e oggi ai gruppi parlamentari – ha riferito Decaro – ai quali abbiamo consegnato il documento con le nostre istanze. Le richieste principali riguardano lo sblocco al 75% tout court del turn over del personale, la certezza sul riparto tra Comuni, Regioni, Città metropolitane e Province del cosiddetto "fondone", la nettizzazione delle sanzioni da 300 milioni per le Città metropolitane e le norme su enti in dissesto e predissesto. Abbiamo poi chiesto interventi sui muti di Cassa Depositi e Prestiti che applica tassi di quattro-cinque punti percentuali in più rispetto agli istituti di credito tradizionali».
«Tutti i Gruppi parlamentari che abbiamo incontrato – ha aggiunto Decaro – si sono detti d'accordo con le nostre richieste, soprattutto per quanto riguarda le norme sul personale. Ora aspettiamo le decisioni del governo».

Rischio sismico e terremoto
All'ordine del giorno dell'Unificata anche il primo decreto, il 189/2016, sul terremoto su cui Anci ha espresso parere favorevole condizionato «fortemente – ha precisato Decaro – all'accoglimento dei nostri emendamenti. Non importa – ha detto Decaro – se le nostre richieste verranno accolte nel primo o nel secondo decreto (quello relativo alla scossa del 30 ottobre) ma occorrono correttivi importanti, tra cui la compensazione per il mancato gettito Imu-Tasi e Tari che evidentemente i Comuni non potranno incassare, l'istituzione di una fiscalità di vantaggio per far ripartire le aziende, la continuità amministrativa per Comuni dove non c'è più nemmeno l'edificio comunale e l'allargamento del cratere che comprende i Comuni colpiti».
Tutte questioni che Anci ha già sollevato durante l'audizione al Senato dello scorso 8 novembre. «Chiediamo anche deroghe sul personale tecnico amministrativo» ha aggiunto Decaro ricordando come allo stato attuale sono «30mila le richieste di contributo per autonoma sistemazione e circa 200mila gli immobili su cui fare le verifiche di agibilità. Abbiamo chiesto anche un contributo per le case ritenute agibili poiché fortemente danneggiate e quindi bisognose di massicci interventi».
Sempre sul terremoto è intervenuto il presidente del Consiglio Nazionale Anci e sindaco di Catania Enzo Bianco il quale, al termine della riunione ha annunciato «l'accoglimento della proposta Anci sulla convocazione di una Conferenza unificata straordinaria, con i ministri interessati, da dedicare al rischio sismico, in cui proporremo l'istituzione di una giornata nazionale di Protezione civile dove informare, fare simulazioni ed esercitazioni». «Abbiamo anche consegnato 80 ordini del giorno di ottanta Consigli comunali – ha riferito Bianco – in cui i sindaci chiedono al governo di finanziare il fondo di prevenzione per il rischio sismico. Su questo abbiamo formulato una richiesta alle Regioni di dedicare ai piani comunali di Protezione civile l'1% del Fondo regionale dedicato. Le ottanta delibere di oggi diverranno centinaia nei prossimi giorni – ha quindi concluso Bianco – perché quello della prevenzione è un tema fondamentale quando si parla di terremoto».

Gioco d'azzardo
Rinvio, infine, del parere sul gioco d'azzardo su cui «i Comuni - ha concluso il presidente Anci - chiedono chiarimenti e approfondimenti essendo la questione particolarmente sentita in ambito locale'».


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