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Con la proroga dei preventivi 2017 rinvio di fatto anche per il Dup

di Daniela Ghiandoni ed Elena Masini

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Moltissimi enti si stanno interrogando in questi giorni sull'obbligo o meno di rispettare la scadenza del 15 novembre per la presentazione da parte della giunta comunale al consiglio del nuovo bilancio di previsione e della correlata nota di aggiornamento al Dup. Il Ddl di bilancio 2017, infatti, all'articolo 65, comma 9, proroga al 28 febbraio 2017 il termine per l'approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, senza nulla disporre relativamente al termine di presentazione, che dunque rimane fissato alla sua data originaria, prevista dall'articolo 174, comma 1, del Tuel. Lo scorso anno, lo ricordiamo, il primo decreto di proroga del termine di approvazione del bilancio contemplava anche la proroga al 29 febbraio del termine di presentazione della nota di aggiornamento al Dup.

La presentazione della nota di aggiornamento al Dup
Ora, in assenza di una proroga ufficiale del termine di presentazione della nota di aggiornamento al Dup, viene naturale chiedersi quale sia il comportamento da tenere. Sul punto è doveroso ricordare come il termine del 15 di novembre assume carattere ordinatorio e non perentorio, come del resto già affermato dalla Conferenza Stato città e autonomie locali in occasione del parere espresso a febbraio scorso circa la proroga al 30 di aprile del termine di approvazione del bilancio. Il mancato rispetto non determina alcuna sanzione a carico degli enti, né di tipo amministrativo né di tipo finanziario. Avrebbe poco senso, del resto, presentare una nota di aggiornamento a metà novembre se lo schema bilancio non è ancora pronto, tenuto conto che nella sezione operativa del Dup occorre prevedere l'analitica programmazione delle entrate e delle spese, coerenti ed armonizzate con la struttura del bilancio. Diversamente gli enti si vedrebbero costretti ad apportare ulteriori modifiche al Dup conseguenti alla puntuale quantificazione delle risorse finanziarie inserite nel bilancio, una volta che questo risulterà definitivamente chiuso, contravvenendo ai principi di efficienza ed economicità dell'azione amministrativa. Occorre considerare, inoltre, che l'aggiornamento al Dup assume carattere di eventualità, rendendosi necessario solamente se:
• il consiglio comunale, in sede di votazione, ha espresso direttive, indirizzi, ecc. da recepire in fase di aggiornamento;
• il quadro normativo preordinato risulta modificato, così da incidere sulla programmazione.
La mancata approvazione della nuova legge di bilancio rende la seconda ipotesi remota, mentre per quanto riguarda le indicazioni fornite dal consiglio, queste potranno essere recepite anche in un momento successivo.

La necessità di un voto consiliare sul Dup prima della presentazione del bilancio
Ben più importante risulta, per contro, che la Giunta acquisisca il voto del consiglio comunale sul documento unico di programmazione prima della sua presentazione. Appare infatti ancora diffusa la prassi di presentare il Dup senza procedere a una sua votazione e di far votare il documento al consiglio solamente in occasione dell'approvazione del bilancio. Tale procedura non appare in linea con lo spirito della riforma che ha ridisegnato il ciclo di programmazione, elevando il Dup a documento cardine dell'azione amministrativa, rappresentando la guida strategica ed operativa dell'ente. Non a caso se la relazione previsionale e programmatica costituiva in precedenza un allegato al bilancio, ora il Dup rappresenta il presupposto fondante dell'attività di elaborazione del bilancio da parte della giunta. Ragion per cui appare logico e coerente con il quadro normativo far esprimere al consiglio le proprie valutazioni con un congruo anticipo (stabilito nel regolamento di contabilità) rispetto alla presentazione del bilancio stesso.

La presentazione del bilancio
Analogamente la proroga al 28 febbraio del termine di approvazione del bilancio comporta la proroga automatica del termine di presentazione del bilancio, per cui - anche in assenza di una espressa previsione normativa - si può considerare che il nuovo termine sia fissato al 15 gennaio. Anche in questo caso, comunque, è bene ricordare che il termine è ordinatorio e non perentorio: il mancato rispetto non ha conseguenze sull'ente né appare idoneo ad inficiare la procedura di approvazione del bilancio. Risulta invece fondamentale per l'ente rispettare i termini di deposito del bilancio ai consiglieri, secondo le tempistiche previste dal regolamento di contabilità. A tale proposito il decreto legge 113/2016, attraverso una modifica all'articolo 174, comma 1, del Tuel, ha superato l'obbligo di acquisire il parere dell'organo di revisione e di depositarlo insieme al bilancio, come la giurisprudenza aveva affermato. Ora la decisione è demandata al regolamento di contabilità, il quale dovrà stabilire, tra le altre cose, quando il parere dei revisori dovrà essere messo a disposizione dei consiglieri. Gli enti quindi dovranno verificare le disposizioni regolamentari e, se necessario, integrarle così da disporre di un quadro normativo certo e definito intorno al quale programmare le attività che condurranno all'approvazione del bilancio.


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