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Bilancio di previsione 2017 alla prova delle ultime modifiche sulla nota integrativa

di Ilaria Nesi - Rubrica a cura di Anutel

La procedura per l'approvazione del bilancio di previsione si distingue nella presentazione dello schema di bilancio il quale deve essere presentato con deliberazione di giunta comunale entro il 15 novembre di ogni anno, mentre l'approvazione del bilancio di previsione avviene entro il 31 dicembre di ogni anno in consiglio comunale. Nel disegno di legge di bilancio 2017 al titolo VIII, l'articolo 69, comma 9 comunica che il bilancio di previsione anno 2017 è stato differito al 28 febbraio 2017, un sospiro di sollievo per tutti gli enti locali in particolare per i responsabili dei servizi finanziari i quali attualmente stanno redigendo il bilancio di previsione e tutti i suoi allegati.
Non essendo ancora definitivo il disegno di legge, è comunque consigliabile predisporre una prima bozza del bilancio di previsione, per poter comprendere le eventuali lacune e/o delucidazioni da sviscerare entro la presentazione.

La contabilizzazione delle voci di bilancio
Le difficoltà per la redazione del bilancio sono molteplici, in particolare nei piccoli Comuni ove il personale è carente ed è sostanziale la sinergia tra i collegi dell'Unione di Comuni per provvedere a una corretta contabilizzazione delle voci in bilancio. Oltre alla stesura del bilancio di previsione 2017, è necessario porre all'attenzione dei funzionari dirigenti dell'area finanziaria che le eventuali modifiche da apportare al Dup (documento unico di programmazione) per l'anno 2017, devono essere approvate con deliberazione di giunta comunale entro e non oltre il 15 novembre di ciascun anno. Un aspetto da non tralasciare in quanto tra il Dup e il bilancio di previsione deve esserci piena cooperazione, nello specifico tra l'aspetto strategico-operativo e le voci di bilancio per il raggiungimento degli obiettivi posti dall'amministrazione comunale.

Le modifiche alla nota integrativa
Il decreto del ministero delle Finanze 4 agosto 2016 pone una variante alla nota integrativa, la quale è un allegato al bilancio di previsione, prossimo all'approvazione in tutti gli enti locali.
In linea generale la nota integrativa contiene i criteri di valutazione adottati per la formulazione delle previsioni dell'ente, l'elenco analitico delle quote vincolate e accertate del risultato di amministrazione presunto al 31.12 dell'esercizio precedente, l'elenco analitico degli utilizzi delle quote vincolate ed accertate del risultato di amministrazione presunto distinguendo i vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili, l'elenco degli interventi programmati per spese per investimento, l'elenco delle garanzie principali e non presentate all'ente a favore di enti e altri soggetti ai sensi delle leggi in vigore, gli oneri e gli impegni finanziari stimati e stanziati in bilancio derivanti da contratti di strumenti finanziari derivati, l'elenco dei propri enti e organismi strumentali indicando che i relativi bilanci consuntivi sono visionabili sul sito istituzionale, l'elenco delle partecipazioni possedute indicando la relativa quota di partecipazione ed infine deve indicare tutte le informazioni necessarie per poter interpretare il bilancio di previsione.
Il decreto 4 agosto 2016 sancisce che nella nota integrativa debbano essere indicate le modalità di copertura dell'eventuale disavanzo presunto di cui all'articolo 3, comma 31 del Dlgs 118/2011. Per ciascuna componente del disavanzo devono essere indicate le modalità di ripiano indicandone l'importo da ripianare per ciascuno degli esercizi considerati nel bilancio di previsione, e le analisi di tale disavanzo.
Il Dm 4 agosto 2016, oltre a indicare tale delucidazioni, indica anche le tabelle che devono essere utilizzate nel caso in cui l'ente locale si trovi in tale circostanza. Le suddette tabelle sono riportate anche nella parte della relazione sulla gestione al rendiconto, la quale analizza la quota di disavanzo riportata nel corso dell'esercizio. Orientare una visione il più possibile realistica nella costruzione del bilancio di previsione, indicando anche le modalità di ripiano di un eventuale disavanzo presunto, mette in condizioni l'ente locale di saper sostenere, gestire ed amministrare correttamente le proprie risorse e le relative spese con visione pluriennale.


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