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Concessionario della riscossione non paga il canone di fitto della propria sede legale

di Fabio Borrello (*) e Francesco Tuccio (**) - Rubrica a cura di Anutel

Con l'introduzione dell'articolo 53 del Dlgs n. 446/1997, il legislatore ha istituito l'Albo per l'accertamento e la riscossione delle entrate degli enti locali, con lo scopo di garantire l'affidamento svolto da soggetti abilitati alla gestione delle attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi di altre entrate delle Province e dei Comuni.
Tali soggetti s'ingeriscono all'interno del sistema della riscossione, dunque, rivestono il ruolo d'incaricati di pubblico servizio svolgendo una finalità di fondamentale importanza essendo impegnati direttamente nella riscossione dei tributi per conto delle amministrazioni pubbliche.

Il caso
Anutel si è interessata di un caso alquanto paradigmatico sulla delicatezza del ruolo rivestito dai concessionari, emerso dalle vicende giudiziarie, e incidenti sulla condotta di una società di riscossione mancante dei requisiti di onorabilità e professionalità, stabiliti e contenuti nell'articolo 11 del Regolamento, relativo all'albo.
Nel caso specifico, la condotta tenuta dal concessionario, è di sicuro impatto sul requisito di onorabilità, affidabilità e professionalità, poiché la stessa società, si è resa inadempiente del versamento delle pigioni per un contratto di affitto stipulato con il locatore, ove è collocata la propria sede legale.
La controversia divenuta di dominio pubblico a seguito del procedimento di convalida di sfratto per morosità azionata dal locatore contro la società di riscossione morosa, è proseguita con l'ingiunzione di pagamento, per concludersi nella fase di recupero coattivo.
Purtroppo, per il locatore, è il caso di dire che la procedura di esecuzione forzata del pignoramento presso terzi, è iniziata per poi terminare subito dopo, con minima soddisfazione per le proprie pretese, ciò in base alla specifica funzione svolta dalla società di riscossione che opera per conto degli enti locali.
Difatti, i conti correnti rintracciati tramite procedura esecutiva e intestati alla società di riscossione, con il pignoramento presso terzi, conterrebbero denaro appartenente anche alle amministrazioni pubbliche, derivante dalla riscossione dei tributi locali.
Oltre al danno, la beffa, il debitore proprio in virtù della rilevanza pubblica assunta dalla società di riscossione, si trova impossibilitato a soddisfarsi sulle somme pignorate, che in quanto appartenenti a soggetti giuridici diversi, ossia agli Enti pubblici affidatari, sono impignorabili.

Onorabilità, affidabilità e professionalità
I requisiti di onorabilità, affidabilità e professionalità, però, lungi dall'essere considerati quali mere etichette formali, costringono la società di riscossione, all'immediato pagamento dei canoni di locazione, e a tutti gli adempimenti contrattuali.
Ancora una volta, quindi, si è di fronte a un caso di scorrettezze da parte di un concessionario della riscossione, il quale incassa i tributi per i Comuni, dichiara la propria sede legale in un immobile avuto in locazione e per il quale non paga da mesi più il relativo canone. A nulla è valsa la pronuncia di un Giudice il quale ha ordinato lo sfratto e ingiunto il pagamento di 29.000,00 euro in favore del locatore.
La morosità maturata dalla società di riscossione, non ha riguardato un qualsiasi immobile, capace comunque di porre in discussione i principi di onorabilità e professionalità di questi operatori, ma addirittura la sede legale ove quest'ultima svolge il proprio compito quale incaricato di un pubblico servizio.
Tale modus operandi, denota scalpore, involgendo direttamente l'attività d'interesse pubblico connatura ai tributi da parte del concessionario della riscossione.
Questa condotta produce un grande impatto e una lesione maggiore in danno ai requisiti di onorabilità, e a quelli finanziari, innescando alcune domande conseguenti ovvero: la società di riscossione che non riesce neppure a onorare le obbligazioni pecuniarie provenienti dal rispetto del contratto di fitto per la propria sede legale può garantire quella onorabilità, professionalità, ed affidabilità voluta dal legislatore, a pena di cancellazione dall'albo, delle società deputate alla riscossione?
La risposta, deve essere data, tenendo in considerazione della rilevanza pubblica rivestita da tali soggetti, impegnati nella riscossione e nell'introitare denaro pubblico. Di conseguenza, qualsiasi segnale di allarme relativo alla pubblica amministrazione, merita di essere preso in seria considerazione, al fine di evitare danni ancora più gravi, che interessano non più solo l'interesse di un privato, ma di tutta la collettività di riferimento.
Il regolamento dell'albo, nasce con il precipuo scopo di prevenire il pericolo che le società della riscossione possano ledere l'interesse generale, esse, infatti, incamerano denaro pubblico per poi restituirlo, previa trattenuta del loro compenso.

La cancellazione dell'albo
L'articolo 11 di detto regolamento detta a tal fine una serie di indici sintomatici capaci di determinare la cancellazione dell'albo.
Alla lettera f), dello stesso articolo rubricato «Cancellazione dell'albo» è descritta anche l'ipotesi paventata, rinvenibile nelle azioni della società in oggetto, infatti, «il venir meno dei requisiti finanziari e di onorabilità» paiono, entrambi, lesi dal comportamento inadempiente della società di riscossione colpevole delle condotte descritte.
In definitiva, non rimane che dare seguito all'applicazione delle norme, provvedendo alla sospensione o alla cancellazione delle società di riscossione, che hanno perso i requisiti previsti dalla legge.
Considerato che recentemente il Mef ha provveduto alla cancellazione di numerose società iscritte come sotto riportate, sarebbe opportuno che anche in questo caso si procedesse alla cancellazione di detta società.

Le società cancellate dall'Albo negli anni 2015 e 2016
G.O.SAF. S.p.A. con sede in Montesarchio (BN) -
Aipa - Agenzia italiana per pubbliche amministrazioni S.p.A.
Vincenzo Restuccia Servizi S.r.l.
I.T.S. - Information Technology Services S.P.A.
Censum S.p.A.
A. A. - Affissioni Appalti S.r.l.
Tecnologia E Territorio S.p.A.
Esattorie S.p.A.
G.E.C. - Gestione Esazioni Convenzionate S.p.A.
Equitalia Centro S.p.A.
Equitalia Sud S.p.A.
Equitalia Nord S.p.A.
Mazal Global Solutions S.r.l.

(*) Avvocato Tributarista
(**) Presidente Anutel


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