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Comuni, Anci: «Un Ddl parallelo alla stabilità per affrontare questioni ordinamentali»

di Emiliano Falconio

«Approvare un disegno di legge, da far approvare in parallelo con la prossima Legge di Stabilità, che affronti le tematiche ordinamentali dei Comuni comprese quelle legate all'associazionismo». È questa la proposta lanciata ieri dal presidente del Consiglio nazionale Anci e sindaco di Catania, Enzo Bianco, intervenuto alla presentazione del Rapporto 2015 sulle attività della Conferenza Stato-Città, svoltasi nel pomeriggio di ieri a Roma presso la Sala monumentale di Largo Chigi.

La proposta
«Una proposta – ha detto Bianco – fondata su quattro punti cardine: semplificazione in merito alle attività dei diversi livelli istituzionali che operano contemporaneamente sul territorio, perseguimento di processi di efficienza ed economicità, riduzione dei costi ma senza intaccare o compromettere l'erogazione dei servizi ai cittadini e intervento deciso sulla governance per promuovere una rinnovata sinergia interistituzionale. Su questi punti Anci è pronta da subito a mettersi al lavoro».

Il rapporto di fine anno
Dopo la proposta Bianco è tornato al tema del convegno, esprimendo «apprezzamento sincero e convinto per la decisione di presentare un rapporto fine anno. Si tratta, purtroppo, di una pratica non molto diffusa nella pubblica amministrazione mentre invece rappresenta una scelta di modernità di pensiero e di buona prassi, per la giusta importanza che un resoconto pubblico deve avere e per far sapere ai cittadini come funziona un organismo istituzionale».

L'attività della Stato-Città
Giudizio positivo del sindaco di Catania anche sugli ultimi due anni di attività della Stato-Città, «per come ha funzionato la Conferenza e per come ha, in parte, scongiurato il rischio di ridursi a semplice "parerificio", rischio per cui mi sono sempre battuto al fine di introdurre nelle riunioni tematiche di grande pregio». A tal proposito il presidente del Consiglio nazionale Anci ha ricordato «la discussione sulla sicurezza urbana, percepita dai cittadini come tema reale, che è sfociata in una proposta di disegno o decreto legge che mi auguro sia licenziato al più presto da Palazzo Chigi» o la questione legata al personale nei Comuni «per cui da anni paghiamo vincoli e lacci che ci rendono difficile governare», fino all'associazionismo comunale «di cui Anci è convinta promotrice e non difensore e portavoce di corporativismo».
Bene associare le funzioni tra Comuni, è il ragionamento del sindaco di Catania «ma questo non può essere fatto con un vestito buono per tutte le realtà territoriali. E soprattutto – ha aggiunto – non si può pensare di associare per desertificare le aree interne favorendo l'eccesso di urbanizzazione. L'abbiamo visto con il recente terremoto del Centro Italia cosa succede se si abbandonano le piccole realtà», ha concluso Bianco.


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