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Documento unico di programmazione: le novità sul parere dell'organo di revisione

di Antonino Borghi (*) - Rubrica a cura di Ancrel

L'articolo 9-bis del disegno di legge di conversione del Dl n.113/2016, modifica l'articolo 174 del Tuel eliminando l'obbligo della relazione dell'organo di revisione sulla presentazione in Consiglio dello schema di bilancio e del documento unico di programmazione. Il termine di presentazione in Consiglio di tali documenti, che era fissato al 15 novembre, è ora demandato al regolamento di contabilità.
Resta invariato il parere obbligatorio che l'organo di revisione dovrà formulare sulla proposta di bilancio di previsione da sottoporre alla deliberazione del Consiglio. In tale contesto l'organo di revisione si esprimerà sul Documento unico di programmazione (Dup) e sugli altri allegati obbligatori al bilancio.
È distinta la fase di presentazione degli atti per la quale non è richiesto il parere dell'organo di revisione da quella di proposta di deliberazione per l'approvazione.
Dopo il moltiplicarsi di adempimenti, a volte solo formali, posti a carico dell'organo di revisione finalmente è stavolta abolito un obbligo che, per quanto riguarda la presentazione del Dup entro il 31 luglio, aveva fatto sollevare forti perplessità ai revisori.

Le difficoltà dei Comuni
Il Dup che era nato con nobili intenti, dovendo costituire il presupposto generale di tutti gli altri documenti di programmazione e contenere (vedi punto 8.2 del principio applicato 4/2) tutta la programmazione di settore presenta ancora elementi di criticità e incertezze procedurali che fanno perdere parte dell'utilità attesa dal legislatore.
Non è stata accettata la giusta richiesta dell'Anci di prorogare al 30 settembre il termine del 31 luglio per la presentazione del Dup in Consiglio. Richiesta motivata dall'ingorgo di adempimenti posti a carico degli enti entro tale data, quali la salvaguardia degli equilibri, l'assestamento di bilancio e il monitoraggio del pareggio di bilancio del primo semestre 2016. I Comuni minori sono comunque in estrema difficoltà a predisporre il Dup definito "semplificato", di fatto, risultano del tutto marginali le semplificazioni ora previste.
La richiesta di spostare la presentazione del Dup al 30 settembre come termine a regime deve essere riproposta per evitare che si corra a predisporre comunque un documento per rispettare una scadenza, anche se ha solo carattere ordinatorio.

Dup e programmazione di settore
Il vero punto da chiarire che interessa i revisori è il collegamento del Dup con la programmazione di settore.
Se ogni programmazione di settore continua ad avere una procedura autonoma, il Dup detterà nella fase di presentazione indirizzi programmatici e nella fase d'integrazione assorbirà, come allegati, gli atti di settore.
Se, in particolare, i seguenti atti di programmazione di settore continueranno ad avere tempi e modalità distinte l'organo di revisione sugli stessi sarà tenuto a fornire i pareri richiesti:
a) Programmazione degli acquisti di beni e servizi e dei lavori pubblici ex articolo 21 del Dlgs n. 50/2016. Il regolamento da emanare, come nel passato, potrebbe prevedere tempi diversi per la predisposizione e l'approvazione;
b) Programmazione triennale del fabbisogno di personale ex articolo 91 del Tuel, articolo 6 del Dlgs n. 165/2001 e articolo 39 comma 1 della legge n. 449/1997, delibera ora affidata all'organo esecutivo previo parere dell'organo di revisione;
c) Piano triennale di razionalizzazione e riqualificazione della spesa ex articolo 16, comma 4 del Dl n. 98/2011, soggetta al parere obbligatorio dell'organo di revisione quale strumento di programmazione economico- finanziaria come disposto dall'articolo 239, comma 1, lettera b) punto 1 del Tuel;
d) Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari ex articolo 58, comma 1 della legge 133/2008, anch'esso soggetto al parere obbligatorio dell'organo di revisione come indicato al punto precedente.
Per gli strumenti di programmazione sopra indicati alle lettere a) c) e d) che costituiscono allegati al bilancio di previsione e in tanti casi approvati unitamente allo stesso, il parere dell'organo di revisione sul bilancio potrebbe incorporare anche quello sulle proposte di atti programmatori.

(*) Presidente Ancrel


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