Home  › Fisco e contabilità

Cassazione, uffici obbligati a esporre le eccezioni processuali nella costituzione in giudizio

di Francesco Tuccio (*) e Fabio Borrello (**) - Rubrica a cura di Anutel

Valida l'eccezione processuale della prescrizione se presentata all'atto della costituzione in giudizio e non successivamente nelle memorie illustrative. Con la sentenza n. 11943 del 10 giugno 2016, la Suprema Corte di Cassazione, chiarisce l'importanza per l'Ufficio di esporre tutte le eccezioni processuali e di merito nelle controdeduzioni, che non siano rilevabili d'ufficio, pena l'impossibilità di dedurle in seguito. Qualora, infatti, sia spirato il termine processuale non si potranno fare ulteriori eccezioni, e tra di esse rientra certamente anche la prescrizione, per la quale è preclusa la rilevabilità d'ufficio a norma dell'articolo 2938 del Codice civile.

La normativa applicata
L'articolo 23, comma 3, del Dlgs 546/1992, pone nelle controdeduzioni il termine ultimo, in cui il resistente espone le sue difese prendendo posizione sui motivi dedotti dal ricorrente e indica le prove di cui intende valersi, proponendo altresì le eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d'ufficio e instando, se del caso, per la chiamata di terzi in causa. Sulla scorta della disposizione normativa la Suprema Corte, ritiene preclusa alla parte resistente, non rispettosa dei termini processuali di poter eccepire nelle memorie ex articolo 32, comma 2, del Dlgs 546/1992 ciò che doveva essere dedotto nelle controdeduzioni. Infatti, la memoria illustrativa, che può essere depositata fino a dieci giorni liberi prima dell'udienza (computando il termine senza considerare né il dies a quo né il dies ad quem) non può determinare, un ampliamento dell'oggetto del giudizio attraverso l'allegazione di fatti nuovi, impeditivi all'accoglimento del ricorso, non esposti nelle controdeduzioni.

I termini da rispettare
Il momento deputato alla costituzione in giudizio è solo quello precedente in cui l'ente impositore, l'agente della riscossione e i soggetti iscritti all'albo di cui all'articolo 53 del Dlgs 446/1997 si costituiscono entro sessanta giorni decorrenti dal giorno in cui il ricorso è stato notificato. Tale costituzione, deve rispettare le procedure di deposito presso la segreteria della commissione tributaria, contenente le controdeduzioni in tante copie quante sono le parti in giudizio e i relativi documenti.
La statuizione della Cassazione, impone all'Ufficio lo scrupoloso rispetto dei termini di costituzione, affinchè esso possa eccepire tutti i motivi espressi in ricorso, nelle controdeduzioni e non nelle memorie illustrative.
Pertanto, gli Uffici dovranno abbandonare la prassi ancora frequente della tardiva costituzione con le memorie illustrative, pena, altrimenti le preclusioni processuali; non potendo rappresentare quest'ultima un valido salvagente per le eccezioni non rilevabili d'ufficio, così come la prescrizione.
Con la sentenza n. 11943/16 la Cassazione applica un principio fondamentale, quello della preclusione, distinguendo due fasi nel processo:
• fase di trattazione riferita all'allegazione dei fatti e alle richieste di prova;
• fase istruttoria dedicata alla prova dei fatti allegati controversi.

(*) Presidente Anutel
(**) Avvocato