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Per i rimborsi Imu e Tares le difficoltà della procedura impongono la proroga

di Francesco Tuccio (*)

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Con una nota inviata ai vertici del ministero dell'Economia e all'ANCI, Anutelha segnalato le numerose difficoltà da parte dei Comuni, che pervengono all'Associazione relativamente alla complessità del caricamento dei dati richiesti dalla piattaforma realizzata dal ministero per gli adempimenti previsti dal decreto ministeriale del 24 febbraio scorso sui rimborsi Imu e Tares.

Procedura impossibile
In base al decreto, i Comuni sono obbligati a provvedere, entro il 27 giugno, al caricamento nell'applicativo della certificazione dei rimborsi dei tributi comunali di tutte le informazioni sulle procedure già effettuate di riversamento, rimborso e regolazioni relative a detti tributi, riferite prioritariamente all'Imu e alla maggiorazione Tares (oltre che ad Imi e Imis). La procedura è notevolmente complicata, in quanto richiede il caricamento di una rilevante quantità di informazioni per ogni pratica, spesso da ripetere più volte, inserimento che deve essere effettuato in modo manuale; collegato all'elevato numero di pratiche da inserire, dal 2012 in avanti, questo sistema rende praticamente impossibile rispettare il termine stabilito dal decreto.

I nodi da sciogliere
Evidenti sono quindi le conseguenze negative che si riverberano soprattutto per i contribuenti che, in alcuni casi, da anni attendono il rimborso delle quote erroneamente versate allo Stato. Non vanno poi sottovalutate le numerose difficoltà di carattere tecnico, tra cui:
• quelle relative al documento in formato Pdf/A firmato elettronicamente da inserire nella procedura molto complessa (è il problema più frequente);
• molti Comuni pur avendo firmato elettronicamente questi documenti in Pdf/A hanno evidenziato l'impossibilità di inserire i file;
• inserimento dei dati per i Comuni risultanti dalla fusione di altri enti;
• caricamento di errati versamenti della maggiorazione Tares utilizzando il codice tributo della quota comunale
• specificare quale tipo di documento deve essere allegato nella procedura, utilizzando possibilmente formati che siano facilmente gestibili anche dai Comuni di minori dimensioni, privi di informatici;
• la scadenza fissata dal decreto nel mezzo di quelle relative all'Imu e alla Tasi (versamento della prima rata e presentazione della dichiarazione).

Proroga e correttivi
Queste problematiche rendono necessario uno slittamento del termine per l'inserimento delle pratiche arretrate, anche se si è consapevoli degli ulteriori disguidi causati ai contribuenti dovuti alla mancata erogazione dei rimborsi (quote comunali già versate, riversamenti tra enti, errate suddivisioni dei tributi tra quota comunale e quota statale, ecc.). I tecnici del ministero dovranno con urgenza provvedere alle correzioni della procedura che permettano anche l'inserimento massivo dei dati o che, quantomeno, evitino la ripetizione della medesima informazione.

(*) Presidente Anutel


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