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Per i certificati del rendiconto validi solo i dati approvati dal consiglio

di Roberta Giuliani

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

I certificati del rendiconto della gestione 2015 non possono essere compilati in base ai dati riportati nello schema ratificato dalla giunta ma occorrerà aspettare la «conclusione dell'iter di bilancio che avviene soltanto con l'approvazione dello stesso da parte del Consiglio». La direzione centrale della Finanza locale del ministero dell'Interno, rispondendo ad alcuni Comuni attraverso un comunicato, esclude quindi la possibilità di "anticipare" la redazione dei certificati utilizzando i dati contenuti nello schema di rendiconto approvato dalla giunta.

Il quadro normativo
Il Viminale richiamando le disposizioni del testo unico degli enti locali ricorda che il comma 1 dell'articolo 161 «prevede che gli enti locali redigano le certificazioni sui principali dati del bilancio di previsione e del rendiconto della gestione, i quali, ai sensi dell'articolo 174, comma 3, e dell'articolo 227, comma 2, del medesimo testo unico, sono deliberati dall'organo consiliare». L'articolo 227 stabilisce infatti che «il rendiconto della gestione è deliberato entro il 30 aprile dell'anno successivo dall'organo consiliare, tenuto motivatamente conto della relazione dell'organo di revisione». I documenti dovranno essere messi a disposizione dell'organo consiliare 20 giorni prima della sessione in cui viene esaminato il rendiconto.
In base dunque al quadro normativo richiamato, la direzione della finanza locale chiarisce che i certificati del rendiconto della gestione e quelli del bilancio di previsione «devono essere redatti sulla base dei documenti di bilancio giuridicamente perfezionati, ovvero approvati dall'organo consiliare a ciò deputato».


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