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Comuni: Anci, su spese giustizia rimborsi non congrui - Impegno del governo per chiudere la vicenda

di Redazione Anci

Sulla vicenda dei contributi 2011-2013 spettanti ai Comuni per le spese degli uffici giudiziari, ricordiamo che esiste un impegno del Governo a chiudere definitivamente la vicenda relativa alle spese di giustizia. Anci ha avanzato a più riprese una proposta graduale e di importo ragionevole, pari a 30 milioni annui, per chiudere definitivamente la questione. Ci attendiamo che il Governo vada avanti e inserisca la proposta nel decreto legge enti locali, anche per ragioni di coerenza con le regole di iscrizione contabile già effettuate. Altrimenti si continuerà a definire le questioni in sede legale, il che rappresenta un costo grave per il sistema.

Le anticipazioni dei Comuni
I Comuni che hanno anticipato le spese sostenute per il corretto funzionamento degli uffici giudiziari sono ancora in attesa di ricevere il contributo alle spese sostenute per gli anni dal 2010 al 2015, che in media era sempre stato pari a circa 80% della spesa totale. Le anticipazioni che il ministero della Giustizia ha erogato o è in procinto di erogare non sono assolutamente congrue.
Si ricorda che in alcuni casi è stato necessario comprovare in sede di giustizia amministrativa - e in sede civile - la bontà delle argomentazioni poste all'attenzione del ministero della Giustizia, che è stato condannato a risarcire i Comuni.
A fronte delle spese anticipate dalle casse dei Comuni, preso a riferimento quanto i Comuni hanno speso per l'anno 2011, si assiste al più rilevante dei crediti vantati verso il ministero della Giustizia della storia repubblicana, pari a 600 milioni di euro complessivi negli anni 2012, 2013, 2014 e 2015 (nella misura di 8 mesi su 12), cui vanno aggiunti anche i 30 milioni utili a coprire la quota del 30% di rimborso della annualità 2011 e i 60 milioni per il 2012, per un totale di circa 690 milioni di euro.
Da segnalare che i Comuni in questi anni hanno continuato ad anticipare le spese per gli uffici giudiziari in assenza di comunicazioni da parte del ministero della Giustizia, sia per il dimezzamento dell'acconto sia per il quasi azzeramento del saldo dei suddetti anni, lasciando alla responsabilità dei singoli Comuni l'esposizione di bilancio dei rispettivi enti secondo le "desiderata" delle Commissioni di manutenzione territoriali dei singoli tribunali.


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