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Patto, entro il 29 giugno la rettifica dei dati già trasmessi

di Patrizia Ruffini

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Entro il 29 giugno (sessanta giorni dal termine fissato per l'approvazione del rendiconto) gli enti nei quali il rendiconto presenta risultanze peggiori rispetto alla certificazione del patto di stabilità interno trasmessa entro il 31 marzo, devono procedere alla rettifica dei dati trasmessi. Questo perché i dati indicati nella certificazione del patto di stabilità interno devono essere conformi ai dati contabili risultanti dal rendiconto.
La nuova certificazione del patto di stabilità 2015 è obbligatoria nei casi in cui, rispetto ai dati trasmessi, il rendiconto deliberato dal consiglio registra un peggioramento del risultato effettivo rispetto all'obiettivo. La circolare Mef n. 5/2016 precisa che con il termine "peggioramento" del proprio posizionamento rispetto all'obiettivo del patto di stabilità interno il legislatore intende disciplinare i seguenti casi, a seconda del rispetto o meno del vincolo di finanza pubblica.

Enti che hanno rispettato il patto di stabilità
Devono inviare nuova certificazione solo se:
• contrariamente al primo invio, non risultano più rispettosi del patto di stabilità interno;
• pur attestando, come nella precedente trasmissione, il rispetto del patto di stabilità interno, le nuove risultanze evidenziano una minore differenza tra saldo finanziario conseguito e obiettivo assegnato. Ad esempio, un ente adempiente al patto che aveva certificato il rispetto dell'obiettivo di 100, con un saldo positivo di 150, se approva il rendiconto 2015 con risultanze che mostrano un risultato di 120 deve inviare una nuova certificazione, poiché, pur continuando a rispettare il vincolo, riduce la distanza dall'obiettivo.

Enti inadempienti
Devono rettificare solo se i nuovi risultati attestano una maggiore differenza fra saldo finanziario conseguito e obiettivo programmatico.
L'invio delle risultanze rettificate comporta per i responsabili finanziari la necessità di modificare i dati del monitoraggio del secondo semestre presenti nel sistema web e inviare la nuova certificazione, tramite il sistema web, firmata digitalmente dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dall'organo di revisione.


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