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Variazioni di bilancio, tutti i compiti dei revisori

di Elena Brunetto (*) - Rubrica a cura di ANUTEL

Scaduto il termine assegnato per l'adozione del bilancio di previsione 2016/2018, gli enti locali si avviano ad applicare per la prima volta le nuove disposizioni previste dall'articolo 175 del Tuel sulle possibili modifiche al bilancio approvato.
La norma prevede infatti che le variazioni al bilancio degli enti locali possono riguardare sia gli stanziamenti di competenza, relativamente a tutte le annualità comprese nel bilancio medesimo, sia gli stanziamenti di cassa previsti per la prima annualità.
Dispone la regola generale che le variazioni possano essere adottate entro il termine del 30 novembre e che la competenza ad adottare tali atti spetti all'organo consiliare, salvo la possibilità attribuita alla giunta di adottare variazioni in via d'urgenza da sottoporre a ratifica entro 60 giorni e comunque entro il termine dell'esercizio finanziario.

Le deroghe
Le novità sostanziali sono invece state introdotte dai commi 5-bis e 5-quater del medesimo articolo 175 ove vengono previste deroghe alla regola generale, disciplinando particolari tipologie di modifiche al bilancio la cui competenza spetta alla Giunta (comma 5/bis) piuttosto che al responsabile del servizio finanziario o ai responsabili degli altri servizi, nei casi in cui ciò sia previsto nel regolamento di contabilità (comma 5-quater).
Ulteriori novità introdotte dal nuovo articolo 175 riguardano le deroghe al termine generale del 30 novembre. Nel comma 3 vengono infatti elencate le fattispecie di variazioni adottabili entro il termine del 31/12, cui vanno aggiunte le ulteriori possibilità di modifica adottabili oltre il termine dell'esercizio per le necessarie variazioni al fondo pluriennale vincolato in sede di riaccertamento ordinario dei residui al fine di consentire le re imputazioni degli impegni per esigibilità negli esercizi successivi.

Acquisizione del parere dei revisori
Particolare attenzione in materia di variazioni va posta alle disposizioni di cui all'articolo 239 del Tuel in merito alle competenze dell'organo di revisione. La norma prevede infatti l'obbligo di acquisizione del parere in merito a: «... tutte le variazioni di bilancio, escluse quelle attribuite alla competenza della giunta, del responsabile finanziario e dei dirigenti, a meno che il parere dei revisori non sia espressamente previsto dalle norme o dai principi contabili...».
Ne consegue pertanto che, oltre alle variazioni di competenza del consiglio, richiedono espresso parere da parte dell'organo di revisione:
1) la delibera di riaccertamento dei residui, di competenza della giunta;
2) la determina del responsabile del servizio finanziario di riaccertamento parziale dei residui, nei casi previsti dal principio contabile applicato della gestione finanziaria, al punto 9.1 relativo alla gestione dei residui.
Relativamente alle deliberazioni di variazione adottate dalla Giunta in via d'urgenza da sottoporre a ratifica da parte del consiglio entro 60 giorni e comunque entro il termine dell'esercizio finanziario, considerato che trattasi di atti la cui materia risulta attribuita alla competenza dal consiglio si ritiene che sulle stesse debba essere di conseguenza acquisito il prescritto parere preventivo dell'organo di revisione.
L'articolo 239 del Tuel prevede inoltre la necessità che l'organo di revisione, in sede di esame del rendiconto della gestione, dandone conto nella propria relazione, verifichi l'esistenza dei presupposti che hanno dato luogo alle variazioni di bilancio approvate nel corso dell'esercizio, comprese quelle approvate nel corso dell'esercizio provvisorio.
Appare pertanto evidente che anche gli atti di variazione per i quali non è richiesto il parere, dovranno essere acquisiti dall'organo di revisione, per la suddetta verifica dei presupposti, ancorché da effettuarsi in sede di chiusura dell'esercizio. Occorrerà quindi che gli enti in sede di regolamento di contabilità individuino le modalità di comunicazione ai revisori di tali atti sui quali potrebbe essere opportuno che i revisori stessi provvedano, nell'ambito delle generali funzioni di controllo ad essi attribuite, ad anticiparne la verifica nel corso dell'esercizio, segnalando all'ente la necessità di eventuali rettifiche nel caso in cui si evidenzino carenze dei necessari presupposti.

(*) Docente ANUTEL


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