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Copertura delle spese d'investimento, la gestione del contributo per permesso di costruire

di Luciano Fazzi - Rubrica a cura di Ancrel

I principi della contabilità finanziaria (allegato 4/2 al Dlgs 118/2011) prevedono che «le obbligazioni giuridiche perfezionate sono registrate nelle scritture contabili al momento della nascita dell'obbligazione, imputandole all'esercizio in cui l'obbligazione viene a scadenza». La scadenza dell'obbligazione per l'entrata e per la spesa è il momento in cui l'obbligazione diventa esigibile. Questa corrispondenza tra esigibilità dell'entrata e esigibilità della spesa, rileva anche per la copertura delle spese di investimento per gli esercizi successivi al primo.

Le norme del Tuel
A tale riguardo, l'articolo 200, comma 1-bis del Tuel dispone che la copertura finanziaria delle spese di investimento imputate agli esercizi successivi possa essere costituita:
a) da risorse accertate esigibili nell'esercizio in corso di gestione, confluite nel fondo pluriennale vincolato accantonato per gli esercizi successivi;
b) da risorse accertate esigibili negli esercizi successivi, la cui esigibilità è nella piena discrezionalità dell'ente o di altra pubblica amministrazione;
c) dall'utilizzo del risultato di amministrazione nel primo esercizio considerato nel bilancio di previsione, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 187. Il risultato di amministrazione può confluire nel fondo pluriennale vincolato accantonato per gli esercizi successivi;
c-bis) da altre fonti di finanziamento individuate nei principi contabili allegati al decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118, e successive modificazioni. Il decreto Mef di concerto con il ministero dell'Interno e la Presidenza del consiglio dei ministri 1° dicembre 2015, modificando il principio 4/2 allegato al Dlgs 118/2011, ha individuato ulteriori modalità di copertura della spesa di investimento per gli esercizi successivi al primo e tra queste l'accertamento di un'entrata imputata al titolo 4, 5 o 6 delle entrate, a seguito di un obbligazione giuridica perfezionata.

Verifica della copertura delle spese di investimento 2017/18
Lo stesso principio, tuttavia precisa che «non costituiscono idonee forme di copertura degli investimenti le altre entrate accertate e imputate a esercizi successivi a quello in corso di esercizio, quali i permessi da costruire, in considerazione dell'incertezza che gli accertamenti imputati a esercizi futuri possano tradursi in effettive risorse disponibili per l'ente». Questo richiede che venga fatta molta attenzione, da parte dei revisori, nel verificare le modalità di copertura delle spese di investimento imputate agli anni 2017 e 2018 nel bilancio di previsione 2016/2018 recentemente approvato.
Infatti è evidente che nel momento in cui si procede ad aggiudicare la gara per la spesa di investimento, oltre a dover garantire da subito l'intera copertura della spesa pluriennale, è necessario impegnare l'intera opera e quindi i vari stati di avanzamento lavori previsti dal cronoprogramma che ne ha consentito l'imputazione a bilancio.


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