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Il controllo del revisore alla luce del nuovo codice appalti

di Carla Manca (*) - Rubrica a cura di Ancrel

L' organo di revisione degli enti locali dovrà vigilare sulla corretta applicazione del nuovo codice dei contratti pubblici approvato con il Dlgs 50/2016.
La norma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 19 aprile scorso si inserisce nel combinato disposto sui principi della direttiva europea recante attuazione delle direttive 2014/23/Ue, 2014/24/Ue e 2015/25/Ue, a cui sono correlate le linee guida di attuazione Anac. Sono tre i riferimenti su cui porre maggiore attenzione: direttiva Ue, codice sugli appalti e linee guida Anac.
Le stazioni appaltanti dovranno essere qualificate per la redazione ed emanazione dei bandi per gli importi superiori ai 40.000 euro per servizi e 150mila per lavori.
Il decreto stabilisce nuove norme sui requisiti dei commissari di gara che dovranno essere inseriti in un elenco dell'Anac per poi essere scelti a far parte delle commissioni.

Ambiti di attenzione
I principi fondanti sulla trasparenza e imparzialità, le procedure sotto e sopra soglia diventano oggetto di controllo da parte dell'organo di revisione che dovrà allargare la propria attività presso gli uffici tecnici dell'ente e negli altri servizi ove sussistono le condizioni per l'applicazione delle procedure di gara.
Attenzione maggiore dovrà essere rivolta al responsabile del procedimento per la grande responsabilità sugli affidamenti degli incarichi. La vigilanza dovrà essere estesa sulla regolarità delle procedure: dell'articolo 60 sulla procedura aperta, dell'articolo 61 sulla procedura ristretta, dell'articolo 62 sulla procedura competitiva con negoziazione e dell'articolo 63 sull'uso della procedura senza previa pubblicazione di un bando di gara. Attenzione anche sulla corretta applicazione dell'articolo 64 relativamente al dialogo competitivo, dell'articolo 65 sul partenariato per l'innovazione e dell'articolo 66 sulle consultazioni preliminari di mercato.
Nel comunicato dell'Anac del 22 aprile 2016, vengono precisate le procedure di gara che ricadono nel previgente assetto normativo, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, le procedure di scelta del contraente e i contratti per i quali i relativi bandi o avvisi siano stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale ovvero sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea ovvero nell'albo pretorio del Comune ove si svolgono i lavori, entro la data del 18 aprile 2016. In caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, restano egualmente disciplinate dal decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 le procedure di scelta del contraente in relazione alle quali, alla medesima data del 18 aprile 2016, siano stati inviati gli inviti a presentare offerta.
La nuova disciplina in materia di contratti pubblici, dettata dal decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, come previsto dall'articolo 216 dello stesso, si applica alle procedure e ai contratti per i quali i bandi e gli avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati a decorrere dal 19 aprile 2016, data di entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici. Tale disciplina trova altresì applicazione, nei casi di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure di selezione in relazione alle quali i relativi inviti a presentare offerta siano inviati a decorrere dalla data del 19 aprile 2016.
Le linee guida dell'Anac in consultazione indicano i criteri per l'aggiudicazione «in materia di offerta economicamente più vantaggiosa». Rispettando i principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento, le stazioni appaltanti aggiudicano gli appalti sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, oppure sulla base dell'elemento prezzo o del costo, seguendo un criterio di comparazione costo/efficacia, quale costo del ciclo di vita.

Le check list
È importante a tal fine, sottolineare l'importanza di costruire delle check list basate sui primi controlli preliminari, a cui andranno a seguire le attività inserite nel programma annuale di revisione. I principi su cui basarsi si fondano sulla verifica delle procedure di gara e le fasi del procedimento, volte a non incorrere nel contenzioso oggetto di potenziali passività da iscrivere in bilancio. Una verifica a campione su una gara completa, in stretta collaborazione con i vari responsabili dei procedimenti, si focalizzerà su un sistema di grande rilevanza per l'ente in termini di efficacia ed efficienza e relativo controllo della spesa pubblica.Un esempio di check list
Dagli esiti di controllo, il «Positivo» ci aiuterà a valorizzare la figura del responsabile del procedimento per la valutazione della propria perfomance, mentre per l'esito in forma «Negativa» a cui seguirà un verbale, grande attenzione alla spesa pubblica e alle risorse umane all'interno dell'ente.


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