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Imu e non profit, al via i controlli mirati dei Comuni con le dichiarazioni «aperte» dal ministero

di Pasquale Mirto

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L Esclusivo per Quotidiano Enti Locali & PA

Il dipartimento delle Finanze con un comunicato ha resto noto che è stato attivato il nuovo servizio «Interrogazioni sulle dichiarazioni Imu/Tasi». L'accesso al servizio avviene mediante accreditamento dell'operatore comunale sul Portale del Federalismo fiscale. Anche in questo caso, come per la piattaforma relativa all'inserimento dei rimborsi Imu, occorre prima effettuare una profilazione degli utenti sul sistema "Okeanos". In pratica, l'amministratore comunale prima autorizza se stesso e poi autorizza gli altri utenti comunali. Solo dopo questa operazione il servizio diventa visibile sul Portale del Federalismo fiscale. Se il Comune non accede ancora al sistema "Okeanos" l'abilitazione potrà essere effettuata sulla consolle "Gestaccessi", il cui link è visibile nell'area riservata del Portale del Federalismo fiscale cui si accede con le stesse password utilizzate per accedere al portale Puntofisco.

Visibilità completa
Il nuovo servizio permette ai Comuni di visionare le dichiarazioni presentate dagli enti non commerciali, e presenta varie modalità di ricerca (per soggetto, per anno, eccetera), oltre a una guida esplicativa di Sogei (che porta la data del 30 giugno 2015).
In dettaglio, sono visionabili tutti i quadri di cui si compone la dichiarazione degli enti non commerciali ovvero il quadro A (relativo agli immobili totalmente imponibili), il quadro B (relativo agli immobili parzialmente imponibili o totalmente esenti), il quadro C (relativo alla determinazione dell'Imu e della Tasi dovuta), e infine il quadro D (relativo alle compensazioni e rimborsi).
Il nuovo servizio fornito dal ministero è di indubbia rilevanza per i Comuni, anche perché non tutti gli enti finora hanno avuto la possibilità di visionare e analizzare una dichiarazione Enc.
Il comma 719 della legge 147/2013 prevede infatti per gli enti non commerciali l'obbligo di presentazione della dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo modalità che sono state definite con i decreti ministeriali del 26 giugno e del 4 agosto 2014. Nessuna norma stabiliva però il termine entro il quale le dichiarazioni dovessero poi essere trasmesse ai Comuni.

Le verifiche
Il vuoto normativo è stato risolto da un comunicato dell'agenzia delle Entrate pubblicato sul portale Puntofisco a febbraio 2015, con il quale i Comuni sono stati avvisati del fatto che ogni primo giorno lavorativo del mese saranno messe a disposizione le forniture delle dichiarazioni pervenute nel mese precedente. Tuttavia la fornitura dell'agenzia delle Entrate non è immediatamente fruibile dai Comuni, in quanto le dichiarazioni sono scaricabili con un tracciato record che deve essere successivamente convertito dal Comune, e ancora oggi non tutti i Comuni si sono attrezzati per leggere le dichiarazioni e conseguentemente per effettuare i controlli.
Ora, grazie anche alle varie chiavi di ricerca che offre l'applicativo ministeriale, non solo saranno visibili tutte le dichiarazioni presentate, ma sarà possibile effettuare anche controlli mirati per tipologia di attività esente o per tipologia di ente non commerciale.


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