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Rimborso dei tributi, Anci chiede al Tesoro la semplificazione urgente delle procedure telematiche

di Matteo Valerio

Il software studiato dal Tesoro per la richiesta di rimborsi sui tributi locali da parte dei Comuni sta creando serie difficoltà alle amministrazioni, che rischiano di «paralizzarsi» al momento della compilazione delle richieste. Il problema è tanto diffuso da spingere il segretario generale dell'Anci, Veronica Nicotra, a scrivere una lettera al direttore generale delle Finanze presso il Tesoro, Fabrizia Lapecorella.

Le criticità
L'applicazione informatica è quella operativa sul Portale del Federalismo fiscale, e costituisce l'unico modo per inserire i dati riguardanti il riversamento, il rimborso e le regolazioni contabili dei tributi locali, notificati tra il 2012 ed il 2016. Ma già dopo pochi giorni di effettiva operatività, fa notare Nicotra, «sono emerse serie difficoltà nella gestione degli inserimenti, soprattutto relativamente alla pluralità di dati richiesti dal sistema, che prevede la sola modalità puntuale online».
L'applicazione infatti «non prevede la possibilità di effettuare caricamenti massivi, né fornisce la ripetizione dei campi anagrafici per evitare di riscrivere i dati dello stesso contribuente per ciascun codice tributo in cui il provvedimento di rimborso si articola».
Il risultato di un software poco «user-friendly» per le amministrazioni comporta, scrive ancora Nicotra, «un inaccettabile appesantimento delle procedure che i Comuni sono chiamati ad espletare nel termine di 60 giorni (a partire dal 28 aprile scorso), oltre che un impegno di risorse umane da destinare alle nuove attività che, in alcuni casi, risulta materialmente impossibile».

Richieste e proposte
Ecco perché è necessario, scrive Nicotra a Lapecorella, «un Tuo sollecito intervento affinché si renda possibile con la massima sollecitudine sia l'upload del singolo record, sia l'upload massivo dei rimborsi e dei riversamenti già disposti dagli enti, nonché delle comunicazioni al Mef». In alternativa, l'Anci propone «la trasmissione certificata – in particolare per ciò che riguarda i rimborsi già lavorati – di un file per Comune», compatibile con il software del Tesoro, e che possa quindi essere acquisito direttamente dai servizi informatici di via XX Settembre.

Dal sito Ifel si può consultare la nota di commento.


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