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Revisori alle prese con i controlli sui risultati finanziari

di Antonino Borghi (*) - Rubrica a cura di Ancrel

Il controllo di corrispondenza dei risultati finanziari del rendiconto 2015 con l'applicazione delle nuove regole scaturite dall'armonizzazione contabile non è stato sicuramente semplice per i revisori. La verifica dei risultati espressi nei nuovi modelli contabili e la loro conciliazione da formalizzare nella relazione al rendiconto, ha richiesto di apprendere velocemente i nuovi meccanismi per il calcolo del risultato della gestione di competenza e di quello d'amministrazione.
La classica determinazione del risultato della gestione di competenza quale differenza fra accertamenti e impegni e del risultato di amministrazione quale somma algebrica del risultato di cassa e dei residui attivi e passivi finali, è ora superata dal nuovo ordinamento che richiede di tenere conto del fondo pluriennale vincolato.
Il fondo pluriennale vincolato essendo un saldo finanziario costituito da risorse già accertate in esercizi precedenti destinate al finanziamento di obbligazioni passive dell'ente già impegnate, ma esigibili in esercizi successivi a quello in cui è accertata l'entrata, garantisce la copertura di spese imputate agli esercizi successivi a quello nel quale sono assunte.

Il risultato della gestione di competenza
Il risultato della gestione di competenza è determinato dalla differenza fra entrate di competenza accertate e spese di competenza impegnate e dalla differenza fra Fondo pluriennale vincolato iniziale (da riaccertamento residui sul rendiconto 2014) e Fondo pluriennale vincolato finale (da riaccertamento dei residui al 31/12/2015).
Un esempio nella tabella.

Il risultato di amministrazione
Alla determinazione del risultato di amministrazione si perviene con due metodi di calcolo che devono portare allo stesso risultato.
Il primo metodo è maggiormente significativo perché distingue le gestioni che hanno prodotto il risultato. Al risultato della gestione di competenza come sopra calcolato, si somma algebricamente la variazione nella gestione dei residui e si aggiunge l'avanzo di amministrazione dell'anno precedente applicato e quello non applicato al bilancio.
Un esempio nella tabella.

Il secondo metodo è conforme al dettato dell'articolo 186 del Tuel. Il risultato di cassa al 31 dicembre 2015 è aumentato dei residui attivi, diminuito dei residui passivi e del Fondo pluriennale vincolato finale di parte corrente e di parte capitale.
Il risultato di amministrazione non deve comprendere, infatti, le risorse accertate che hanno finanziato spese impegnate con imputazione agli esercizi successivi, rappresentate dal Fondo pluriennale vincolato determinato in spesa nel conto del bilancio.
Un esempio nella tabella.

Il Fondo pluriennale vincolato di quest'ultimo prospetto deve corrispondere al FPV finale inserito nel primo prospetto.
I due metodi di calcolo devono portare allo stesso risultato di amministrazione.

(*) Presidente Ancrel


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