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Consiglio nazionale Anci, Fassino: «Da decreto enti locali soluzione su temi ancora aperti dopo legge Stabilità»

di Giuseppe Pellicanò

«Ribadiamo il nostro giudizio positivo sulla legge di Stabilità 2016 che per la prima volta, dopo molti anni, non comporta tagli a Comuni, e Città metropolitane. Ma visto che nessuna legge di stabilità esaurisce tutte le questioni che investono la vita dei Comuni ci aspettiamo che quanto irrisolto trovi una soluzione nel decreto enti locali che su cui ci stiamo confrontando con il governo». Lo ha detto il presidente dell'Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, parlando alla stampa a margine del Consiglio Nazionale Anci, tenutosi ieri a Roma nella Sala della Protomoteca del Campidoglio (la relazione introduttiva).

I risultati ottenuti
Fassino si è soffermato sui principali risultati ottenuti dall'Associazione con la legge di stabilità che «ha avviato al superamento del patto di stabilità, sbloccato esercizi di bilancio che prima erano vincolati e che ora possono essere usati per investimenti, e superato la fase della tassazione sulla prima casa, garantendo ai Comuni lo stesso ammontare perché potessero continuare ad erogare i servizi». Tra gli altri aspetti positivi il sindaco di Torino ha ricordato anche lo stanziamento di fondi supplementari e significativi per l'edilizia scolastica, per le persone portatrici di invalidità, per i trasporti e per le periferie.

Le questioni aperte
Tuttavia, rimangono alcune questioni ancora aperte che – auspica Fassino - dovranno «essere oggetto di un apposito decreto legge enti locali che, come accaduto l'anno scorso, è in via di definizione tra il governo e via dei Prefetti».
Tra i punti qualificanti di questo provvedimento, su cui si è arrivati a soluzioni condivise, il presidente Anci ha indicato: «il rimborso ai Comuni delle spese che anticipano per il funzionamento degli uffici giudiziari; ancora il superamento del blocco del personale che sta incidendo negativamente su alcuni servizi fondamentali come quelli scolastici e socio assistenziali; la necessità di verificare tutte le norme sulla nuova contabilità che già nella sua fase applicativa evidenzia tutta una serie di criticità da affrontare».
Altri nodi da sciogliere nel provvedimento riguardano da un lato la definizione di «quale debba essere la forma della riscossione fiscale su scala locale, se insomma – argomenta Fassino - si debba confermare Equitalia o si debba andare verso un'altra forma di gestione»; e dall'altro le proposte dell'Anci in materia di fusioni ed unioni di Comuni: «tutte questioni importanti per la vita dei Comuni e per l'efficienza delle amministrazioni su cui – chiosa Fassino – attendiamo soluzioni condivise vengano sancite nel decreto».
Infine, il presidente Anci ha annunciato una iniziativa con il Viminale sul
decreto legge sulla sicurezza urbana. «Solleciterò il ministro Alfano perché venga rapidamente portato in consiglio dei ministri il decreto legge sulla sicurezza urbana frutto del lavoro portato avanti da Anci e ministero. La sicurezza è tema particolarmente sensibile per vita di ogni città e nella percezione dei cittadini. È importante – conclude Fassino – che il governo approvi questo decreto rapidamente».


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