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Le scadenze di maggio per gli adempimenti degli uffici finanziari

di Stefano Baldoni (*) - Rubrica a cura di Anutel

Molti enti sono ancora in affanno nel tentativo di rispettare le numerose scadenze che si sono cumulate alla fine del mese di aprile, mentre già si avvicinano all'orizzonte gli adempimenti previsti per il mese di maggio.

Le prime scadenze
Una volta chiuso il bilancio e il rendiconto risulta necessario, in primo luogo, provvedere agli adempimenti per l'avvio della contabilità economico-patrimoniale e in particolare alla riclassificazione dell'inventario e del conto del patrimonio in base al nuovo piano dei conti patrimoniale, nonché alla modifica del valore delle singole poste patrimoniali per adeguarlo ai nuovi criteri di valutazione, contenuti nel principio contabile allegato 4/3 al Dlgs n. 118/2011.
Contemporaneamente a tali onerosi adempimenti, gli uffici degli enti devono comunque tenere conto di tutta una serie di scadenze imposte dalla legge, in qualche modo strettamente correlate ai due principali documenti contabili.
In ordine di tempo, gli enti devono ricordarsi in primo luogo di inviare alla Corte dei conti, Sezione regionale di controllo, il prospetto relativo alle spese di rappresentanza, allegato obbligatorio al rendiconto, entro il termine di 10 giorni dall'approvazione dello stesso (articolo 13, comma 26, Dl n. 138/2011).
Altresì va rammentato l'obbligo di inviare alla Corte dei conti e agli organi di controllo interno la relazione a consuntivo relativa ai piani triennali di razionalizzazione di talune spese (auto, immobili, strumenti informatici, telefonia, ecc.) adottati nell'anno 2015 (articolo 1, comma 597, della legge n. 244/2007).

Enti in deficit
Entro il 16 maggio, gli enti strutturalmente deficitari (vale a dire quelli che non rispettano almeno la metà dei parametri definiti dall'apposito Dm), gli enti che non hanno inviato la certificazione al rendiconto o non hanno approvato quest'ultimo nei termini di legge (oltre quelli in dissesto o in pre-dissesto), devono inviare alla competente Prefettura la certificazione, redatta sulla base delle risultanze contabili dell'esercizio finanziario 2015, della copertura del costo complessivo di gestione dei servizi a domanda individuale, del servizio per la gestione dei rifiuti urbani e del servizio di acquedotto. Il tutto come previsto dall'articolo 243 del Dlgs n. 267/2000 e dal Dm 23 febbraio 2016.

Approvazione del Peg
Occorre quindi preoccuparsi dell'approvazione del Piano esecutivo di gestione (Peg), obbligatorio per i Comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti. In base all'articolo 169 del Dlgs n. 267/2000, la giunta deve approvare il piano esecutivo di gestione, in coerenza con il Dup e il bilancio di previsione, entro il termine di 20 giorni dall'approvazione di quest'ultimo. Il Peg, disciplinato oltre che dalla citata norma, anche dal punto 10 del principio contabile allegato 4/1 al Dlgs n. 118/2011 e dall'articolo 11, comma 7, di quest'ultimo decreto, rappresenta il documento con cui gli obiettivi operativi indicati nel Dup vengono tradotti in obiettivi gestionali e assegnati ai responsabili dei servizi. Ciò unitamente alle necessarie risorse umane, strumentali e finanziarie. Gli obiettivi devono essere accompagnati da indicatori che consentano di riscontrare, a consuntivo, il loro grado di raggiungimento. Il Peg deve contenere in allegato i prospetti di scomposizione delle tipologie di entrata in categorie e dei programmi di spesa in macroaggregati, prospetti che già a titolo conoscitivo devono essere stati presentati dalla giunta al consiglio unitamente allo schema del bilancio di previsione. Si ricorda che il Peg deve essere pubblicato nel sito internet dell'ente, così come quello che sarà definitivamente assestato alla fine dell'esercizio. Inoltre, il documento deve contenere anche il piano dettagliato degli obiettivi e il piano della performance (articolo 10 Dlgs n. 150/2009).

Pubblicità degli atti
Il bilancio e il rendiconto sono inoltre soggetti a numerosi adempimenti pubblicitari. In particolare, entrambi i documenti, con annessi tutti i relativi allegati, devono essere integralmente pubblicati nel sito istituzionale dell'ente, sezione «amministrazione trasparente», entro 30 giorni dalla loro approvazione (articolo 29, comma 1, Dlgs n. 33/2013 e articolo 174, Dlgs n. 267/2000). Ulteriormente, per quanto concerne il rendiconto, deve essere pubblicata anche la gestione in capitoli (articolo 227, comma 6-bis, Dlgs n. 267/2000).
I dati relativi al rendiconto e al bilancio devono essere riportati nel sito istituzionale anche in forma sintetica, aggregata e semplificata, anche con il ricorso a rappresentazioni grafiche, al fine di assicurare piena accessibilità e comprensibilità (articolo 29, comma 1, del Dlgs n. 33/2013).
Da non dimenticare inoltre la predisposizione del rendiconto semplificato per il cittadino, da pubblicare nel sito internet dell'ente (articolo 227, comma 6-bis, Dlgs n. 267/2000).
Gli adempimenti pubblicitari del bilancio e del rendiconto non si esauriscono qui. Infatti, a mente del comma 1-bis del Dlgs n. 33/2013, articolo 29, entro 30 giorni dall'approvazione del conto consuntivo e del bilancio, gli enti locali pubblicano nel proprio sito istituzionale, nella sezione «Amministrazione trasparente», le entrate e le spese da essi risultanti, secondo lo schema allegato al Dpcm 22 settembre 2014.
Va inoltre rammentato che il rendiconto 2015 deve essere inviato alla Corte dei conti in via telematica, entro il termine fissato dalla stessa Corte, utilizzando ancora per quest'anno la piattaforma «Sirtel». Entro 60 giorni dall'approvazione vanno inviati alla Corte dei conti, Sezione giurisdizionale, anche i conti di gestione presentati dagli agenti contabili interni ed esterni, approvati unitamente al rendiconto della gestione.
Le deliberazioni adottate in materia tributaria sono soggette a un particolare adempimento pubblicitario. Infatti, in base all'articolo 13, comma 15, del Dl n. 201/2011, tutte le deliberazioni riguardanti i regolamenti, le aliquote o le tariffe dei tributi devono essere inviate al ministero dell'Economia e delle finanze (tramite il Portale del federalismo fiscale) entro 30 giorni dall'approvazione o comunque entro 30 giorni dalla scadenza del termine per l'approvazione del bilancio. Tale adempimento pubblicitario non incide sull'efficacia dei provvedimenti adottati, a differenza di quello previsto per l'Imu, dal comma 13-bis del medesimo articolo, e per la Tasi, dal comma 688 dell'articolo 1 della legge n. 147/2013. In caso del mancato invio al Ministero entro il termine del 14 ottobre (termine perentorio, come modificato dalla legge n. 208/2015) delle deliberazioni anzidette e, quindi, della conseguente loro mancata pubblicazione nello specifico sito del Ministero entro il 28 ottobre, gli effetti delle disposizioni in esse contenute si produrranno solo a decorrere dall'anno successivo.

Certificazioni
Non da ultimo vi è l'adempimento di fine mese relativo all'invio della certificazione al rendiconto 2015 che, secondo quanto chiarito dal Dm 13 aprile 2016, deve essere redatta sia in relazione agli schemi tradizionali del rendiconto e sia a quelli "armonizzati", allegati allo stesso nel 2015 con soli fini conoscitivi (quantomeno per gli enti non sperimentatori nel 2014).
La fine del mese comporta altresì l'obbligo di provvedere all'invio del conto annuale del personale, secondo le direttive fornite dalla circolare della Ragioneria generale dello Stato n. 13/2016 e l'invio del referto del sindaco alla Corte dei conti sull'andamento dei controlli interni (articolo 148 Dlgs n. 267/2000, deliberazione della Corte dei conti, Sezione Autonomie, n. 6/2016).
Va infine ricordata la scadenza della certificazione per il contributo relativo al personale in distacco per aspettativa sindacale (Dm 25 febbraio 2016).
Si preannuncia quindi un mese denso di scadenze, che si aggiungono a quelle che ordinariamente accompagnano gli uffici finanziari (come ad esempio l'alimentazione dei dati sulla piattaforma dei pagamenti e gli adempimenti fiscali e contributivi).

(*) – Componente Giunta esecutiva e Osservatorio tecnico Anutel - Docente esclusivo Anutel


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