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Conferenza Stato-Città: diritto rivalsa Stato verso Comuni e rimborso spese elettorali

di Redazione Anci

Un incontro con il Governo, il ministero dell'Interno, il ministero dell'Economia e delle Finanze e il ministero degli Affari regionali al fine di stabilire i criteri per suddividere in modo equanime, tra gli enti coinvolti, le sanzioni emesse in sede comunitaria in merito alla responsabilità di violazione del diritto dell'Unione europea, ex articolo 43 della legge 24 dicembre 2012 n.234. È quanto ha chiesto l'Anci in sede di Conferenza Stato Città che si è svolta ieri al Viminale.
La delegazione dell'Associazione dei Comuni era composta dal presidente del Consiglio nazionale e sindaco di Catania Enzo Bianco, dal vice presidente e sindaco di Lecce Paolo Perrone e dal vice presidente Roberto Pella.

Le segnalazioni
L'Associazione dei Comuni ha, infatti, informato che aumentano le segnalazioni, da parte degli enti coinvolti dall'azione di rivalsa esercitata dallo Stato, circa gli effetti negativi che il recupero delle somme dovute produce sulla gestione finanziaria degli enti medesimi.
«Le sentenze emesse in sede comunitaria - ha osservato Perrone - hanno per oggetto atti o fatti spesso risalenti nel tempo e pertanto non riconducibili alla responsabilità delle amministrazioni oggi in carica. Ad esempio al comune di Lecce viene imputato il pagamento di una discarica che l'ente ha già bonificato un anno prima della sentenza».
Perrone ha altresì sottolineato come queste spese siano «insostenibili» per molti Comuni, specie le piccole realtà del territorio, sia il fatto che in alcuni casi «le Regioni di competenza non hanno stanziato in tempo risorse per poter procedere alle opere di bonifica richieste».

Il diritto di rivalsa
La disciplina del diritto di rivalsa dello Stato italiano nei confronti di Regioni, province autonome, enti territoriali o altri enti pubblici responsabili di violazioni del diritto dell'Unione europea è contenuta nell'articolo 43 della legge n. 234 del 2012. La misura degli importi dovuti dallo Stato a titolo di rivalsa è stabilita con decreti del ministero dell'Economia, previa intesa con gli enti interessati circa le modalità di recupero che, ai sensi del comma 6, possono avvenire anche in forma di rateizzazione. Per tale ragione, dietro sollecitazione dell'Anci la Conferenza Stato-città e autonomie locali ha istituito un apposito tavolo con i ministeri interessati per individuare adeguati criteri di rateizzazione degli importi dovuti, al fine di rendere meno oneroso l'impatto sui bilanci dei Comuni interessati. Infine, con lo scopo di rendere effettivamente sostenibile l'onere finanziario in questione, prescindendo dall'ausilio derivante dalla rateizzazione del medesimo, l'Associazione dei Comuni ha sottolineato l'opportunità di prevedere, con il primo veicolo normativo utile, l'esclusione di tali spese dal vincolo di finanza pubblica assegnato a ciascun ente coinvolto.

Le spese elettorali
La Conferenza Stato ha anche esaminato, su espressa richiesta dell'Anci, una tematica particolarmente sentita dai Comuni: l'esatta quantificazione delle risorse finanziarie a rimborso delle spese sostenute per l'organizzazione tecnica e lo svolgimento della consultazione popolare del prossimo 17 aprile nonché delle prossime elezioni amministrative. L'Associazione aveva già chiesto ai ministeri dell'Interno e dell'Economia informazioni sullo stato dell'arte dell'assegnazione dei fondi per il rimborso delle spese sostenute dai Comuni, sollecitando una definizione in tempi rapidi dell'intera procedura. L'Anci, infatti, registrando le forti preoccupazioni espresse dai Comuni, aveva invitato i dicasteri a fornire precise rassicurazioni in merito all'effettivo e tempestivo stanziamento delle risorse necessarie e alla congruità delle stesse rispetto ai numerosi compiti cui le amministrazioni comunali sono tenute in occasione delle consultazioni elettorali. Nel corso della seduta di ieri, il ministero dell'Interno ha quindi annunciato la predisposizione di un apposito decreto che stanzia 234 milioni di euro a copertura delle spese anticipate dai Comuni per lo svolgimento delle prossime consultazioni elettorali e referendarie.


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