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Finanza locale, Anci: «Da Corte dei conti regionali spesso pareri divergenti, serve tavolo permanente di confronto»

di Emiliano Falconio

«Un tavolo permanente di confronto», a supporto delle sezioni regionali della Corte dei conti, per fare chiarezza sulle interpretazioni divergenti che spesso sono contenute nelle risposte ai pareri sollevati dagli enti locali in materia di contabilità pubblica, che causano non poche difficoltà alle amministrazioni locali alle prese con una sempre più accentuata stratificazione della normativa che regola la contabilità locale. È quanto chiede il presidente Anci Piero Fassino, in una lettera recapitata al presidente della Corte dei conti Raffaele Squitieri e al suo omologo della Sezione delle Autonomie Adolfo Teobaldo De Girolamo.

L'articolo 7, comma 8, della legge 131/2013, infatti, consente a Comuni, Città metropolitane, Province e Regioni di richiedere alle sezioni regionali della Corte dei conti dei pareri sulle questioni di finanza pubblica che però, nota Fassino «su una medesima questione» esprimono spesso «posizioni interpretative divergenti, se non opposte».
«Ciò è avvenuto, da ultimo – nota il presidente Anci – con alcune deliberazioni (richiamate nella nota tecnica presentata alla Corte dei conti), relative a diversi profili concernenti la spesa di personale».
Da qui la richiesta Anci di un coordinamento «ogni qualvolta si tratta di questioni generali» anche «al fine di rivalutare e potenziare la funzionalità collaborativa dello strumento voluto dal legislatore», conclude Fassino.


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