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Sicilia, sul sorteggio dei revisori necessario un periodo transitorio

di Tiziana Vinci - Rubrica a cura di Ancrel (*)

L'articolo 22 della legge regionale 15/2015, approvata lo scorso agosto, ha introdotto anche in Sicilia – per i liberi consorzi e per le città metropolitane - il reclutamento dei revisori dei conti tramite estrazione a sorte.

Le criticità
La norma però ha presentato un duplice profilo di criticità: da una parte, la mancanza di una disciplina transitoria ha impedito a molti revisori siciliani di poter partecipare alle estrazioni in quanto non in possesso dei requisiti richiesti in sede di prima applicazione e dall'altra parte, non limitando le selezioni ai soli revisori siciliani, è stato permesso ai revisori di tutte le altre Regioni di Italia, già in possesso dei requisiti per via della norma in vigore nel resto d'Italia da diversi anni, di partecipare alle estrazioni.
Un esempio eclatante si è verificato in occasione della nomina del collegio dei revisori nel libero consorzio di Agrigento dove si è reso necessario un doppio sorteggio poiché i primi estratti – e molti altri tra i partecipanti - non possedevano i requisiti richiesti e così si è ottenuto che due terzi dei componenti del collegio nominato non sono revisori siciliani.

Le modifiche normative
Da ultimo la legge regionale 3/2016, pubblicata sulla Gurs del 18 marzo 2016, ha introdotto l'estrazione a sorte anche per tutti gli altri enti locali ma anche in questo caso non è stato inserito il requisito della residenza in Sicilia per i revisori né tantomeno sono stati chiariti i requisiti per il reclutamento.
In occasione della revisione della legge 15/2015 richiesta a livello nazionale, è stato approvato dall'Assemblea Regionale Siciliana il 30 marzo un emendamento che ha introdotto la novità del requisito di residenza in Sicilia solo per i revisori dei liberi consorzi e delle città metropolitane.

Le proposte di Ancrel Messina
L'Ancrel Messina Provincia e gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caltanissetta e di Patti hanno contattato l'Assessore alle Autonomie Locali per rappresentare tutte le criticità presenti nelle norme regionali e relative al nuovo sistema di reclutamento dei revisori già approvate e per suggerire delle proposte migliorative. In particolare le categorie professionali hanno proposto l'introduzione di un regime transitorio sino al 31 dicembre 2016 al fine di consentire a tutti il conseguimento dei requisiti previsti per l'inserimento nella sezione regionale siciliana dell'elenco istituito presso il ministero dell'Interno di cui all'articolo 1 del Dm 23/2012. L'emendamento rappresenta un primo timido tentativo del legislatore siciliano che sta cercando di allinearsi con la disciplina prevista per la medesima materia nel resto d'Italia.
È un piccolo passo verso la regolamentazione di una materia complessa e dinamica che mette in gioco interessi importantissimi come quelli legati ai controlli negli enti locali che oggi più che mai devono essere condotti in modo attento e scrupoloso.

(*) Ancrel Messina Provincia


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