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L'equilibrio del fondo pluriennale vincolato

di Luciano Fazzi e Francesco Linsalata - Rubrica a cura di Ancrel

Il Fondo pluriennale vincolato (Fpv) sta rappresentando sempre più il cardine concettuale (e operativo) dell'intero processo della riforma contabile degli enti pubblici; il Fpv infatti è sicuramente il "garante" principale della corretta applicazione della competenza finanziaria cosi come prescritto dalle norme contabili vigenti e ne costituisce lo strumento applicativo principale.
Le regole previste dal principio contabile sono ormai ampiamente note e condivise, ma restano ancora delle zone "grigie operative" in merito alle normali operazioni di quadratura sia in corso di gestione sia – e soprattutto – in sede di rendiconto della gestione.
Tutto questo rileva sulla possibilità da parte degli organi di revisione di poter verificare la tenuta strutturale del bilancio e la corretta rappresentazione del Fpv a rendiconto oltre che verificare che la dinamica complessiva del Fondo non comprometta l'ordine contabile e la trasparenza del bilancio.

Le transazioni elementari
I principi prescrivono che le transazioni elementari (di spesa, ma sarebbe consigliabile replicare lo stesso modello per le transazioni elementari d'entrata) devono essere anagraficamente etichettate con l'indicazione della fonte di finanziamento e del relativo anno giuridico di assunzione dell'impegno (che corrisponde all'esercizio giuridico di assunzione dell'obbligazione ma che di fatto può indicare l'anno di competenza dell'accertamento che ha fatto nascere il relativo Fpv).
In considerazione dell'orizzonte triennale del bilancio finanziario, il momento più critico nella gestione del fondo pluriennale vincolato riguarda le operazioni di chiusura in sede di rendiconto; in questa occasione infatti vanno verificate le transazioni elementari di spesa imputate agli esercizi successivi attraverso la copertura data da Fpv.
In questo scenario si collocano i concetti di «equilibrio orizzontale» e di «equilibrio verticale» che devono/possono guidare le operazioni di chiusura del Fpv in sede di rendiconto della gestione.
Dalla lettura delle prescrizioni normative (degli schemi ufficiali e dei principi) gli equilibri di Fpv a consuntivo si possono sintetizzare come segue.

L'equilibrio orizzontale
L'equilibrio orizzontale impone che la quota accantonata a fondo sia nell'esercizio di riferimento (oggetto cioè di rendicontazione) sia per ciascuno degli esercizi successivi debba coincidere alla sommatoria degli impegni finanziati dallo stesso fondo e imputati alle gestioni successive.

La formalizzazione algebrica dell'equilibrio è riportata in questa equazione.

Questo equilibrio comporta un'operazione essenziale in fase di chiusura del consuntivo dell'anno di riferimento che consiste nell'adeguare la capienza del Fpv di spesa all'importo effettivamente impegnato (rispetto alla quota prenotata); ciò comporta dunque la proporzionale riduzione della quota accantonata di Fpv su tutti gli esercizi interessati sino a arrivare alla riduzione del Fpv in spesa nell'esercizio oggetto di rendicontazione.
Questa operazione – per ordine contabile –richiederebbe anche la contestuale riduzione del relativo Fpv d'entrata e la proporzionale quantificazione della quota di avanzo (libero) inutilizzabile a seguito di indisponibilità dell'Fpv (analoga situazione è rinvenibile nel caso si tratti di avanzo vincolato).
In sintesi la colonna Y dello schema ufficiale di Fpv (allegato b) al Rendiconto) come prescritto dal Dlgs n. 118/2011 deve essere valorizzata dello stesso importo della cancellazione per insussistenza degli impegni finanziati da Fpv imputati agli esercizi successivi rispetto a quello oggetto di rendicontazione; la citata colonna Y fornisce omologa informazione di quale quota di Fpv in spesa è stata resa indisponibile e di quale importo debba essere diminuito il relativo Fpv d'entrata a vantaggio del risultato di amministrazione.
Particolare attenzione deve essere posta nel caso in cui la transazione elementare di spesa sia stata finanziata da Fpv "nato" da accertamento dell'esercizio oggetto di rendicontazione (e successivamente cancellata) in questo caso la dotazione d'entrata di Fpv non subisce variazioni.

L'equilibrio verticale
L'equilibrio verticale impone l'allineamento nello stesso esercizio (non solo nell'esercizio oggetto di rendicontazione) tra importo assestato dell'impegno (cioè al netto delle economie per insussistenza dell'obbligazione) e la relativa quota di Fpv impiegata proveniente dagli esercizi precedenti.
In sintesi lo stanziamento di Fpv impiegato sul capitolo e le transazioni elementari sottostanti devono essere "verticalmente" coincidenti in termini quantitativi.

La formalizzazione algebrica dell'equilibrio è riportata in questa equazione.

L'equilibrio verticale impone che la dotazione prenotata di Fpv (sul capitolo di spesa) debba essere effettivamente stata utilizzata, diversamente è necessario adeguarne la dotazione sino all'allineamento con l'effettivo impiego.
Le operazioni necessarie per garantire nell'esercizio oggetto di rendicontazione questo equilibrio sono rinvenibili nella colonna X dello schema ufficiale di Fpv come prescritto dal Dlgs n. 118/2011. Anche in questo caso la colonna X fornisce omologa informazione di quale quota di Fpv è stata resa indisponibile e di quale importo lo stesso debba essere diminuito in entrata.
Di contro attraverso questa metodologia è possibile dare evidenza diretta in entrata della quota di avanzo libero (ex Fpv d'entrata) reso indisponibile in spesa a seguito dell'inutilizzo di Fpv applicato al capitolo.
La contestuale riduzione dell'Fpv d'entrata a seguito della indisponibilità in spesa sarebbe garanzia di ordine ed equilibrio complessivo.

La riduzione del Fpv d'entrata
È in corso in questi giorni presso la commissione Arconet il dibattito sulla necessità di procedere o meno alla riduzione del Fpv d'entrata a seguito della cancellazione degli impegni finanziati da Fpv ferma restando l'invarianza sui saldi finali del rendiconto. È auspicabile che venga trovata una soluzione che favorisca una chiara e trasparente dinamica complessiva del Fpv in spesa a rendiconto affinché anche gli organi di verifica e controllo (Collegio dei revisori e Corte dei conti) non perdano una valida indicazione e un chiaro strumento per le relative verifiche sulla gestione.


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